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Premio Letterario Tropea

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NEWS

I 30 libri in concorso (in ordine alfabetico per editore)  

Premio “Tropea”, 4a edizione: 30 i libri in concorso Ampia la scelta quanto ad autori ed editori. Da tale lista, uscirà la “terna” che si disputerà la vittoria a luglio       È stata resa nota la selezione in concorso al Premio “Tropea”, giunto alla 4a edizione: 30 i libri in concorso, un bel numero “tondo”. La selezione si compone dei seguenti titoli (in ordine alfabetico per autore): Eraldo Affinati, Berlin (Rizzoli); Rabih Alameddine, Il cantore di Storie (Bompiani); Tommaso Alibrandi, Giochi di fuoco (Manni); Marco Archetti, Gli asini volano alto (Feltrinelli); Alberto Bevilacqua, L'amore stregone (Mondadori); Riccardo Bocca, Gli anni feroci (Rizzoli); Guido Davico Bonino, Figlia d'arte (Manni); Angela Bubba, La casa (Elliot); Mario Calabresi, La fortuna non esiste (Mondadori); Massimo Carlotto, L’amore del bandito (E/O); Anne Cherian, La moglie indiana (Newton&Compton); Vincenzo Consolo, Il corteo di Dioniso (Lepre edizioni); Ildefonso Falcones, La mano di Fatima (Longanesi); Marcello Fois, Stirpe (Einaudi); Mimmo Gangemi, Il giudice meschino (Einaudi); Vittorio Giacopini, Il ladro di suoni (Fandango); Alicia Giménez-Bartlett con due opere Il silenzio dei chiostri e Una stanza tutta per gli altri (Sellerio); Arthur Japin, La donna che non voleva arrendersi (Bompiani); Gad Lerner, Scintille (Feltrinelli); Isabella Marchiolo, Un giorno come lei (Abramo); Gabriele Marconi, Le stelle danzanti (Vallecchi); Valeria Montaldi, Il manoscritto dell'imperatore (Rizzoli); Giovanna Moscato, Ritratto in bianco e nero (Aracne); Michela Murgia, Accabadora (Einaudi); Enrico Panunzio, L'apofasia del cav. Ciro Saverio Paniscotti, (Lepre); Laura Pugno, Quando verrai (Minimum Fax); Bjarne Reuter, L'impostore umbro (Abramo); Helga Schneider, La baracca dei tristi piaceri (Salani); Mattia Signorini, La sinfonia del tempo breve (Salani). Questa 4a edizione del Premio si contraddistingue dunque per la varietà dei titoli. A fianco delle firme “forti” quali, tra gli altri, Alberto Bevilacqua, Ildefonso Falcones e Gad Lerner, compaiono anche nomi di esordienti – già piccoli casi letterari – tra gli altri, Angela Bubba o Giovanna Moscato, entrambe espressione di case editrici, Elliot per la prima, Aracne per la seconda, di medie dimensioni che si ritrovano grazie al Premio “Tropea” a “competere” con i “grandi vecchi” dell’editoria quali Mondadori o Rizzoli. E quest’anno fa la sua “prepotente” comparsa il Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Gems), che la fa quasi da padrona e offre un ampio ventaglio di generi e autori. In questo il Premio “Tropea” si dimostra specchio fedele del mercato editoriale che, come abbiamo visto negli ultimi mesi, ha visto il gruppo di Mauri Spagnol – grazie all’acquisizione di case editrici storiche – seguire il passo delle major Mondadori e Rcs. Ma soprattutto il “Tropea” allarga quest’anno gli orizzonti, ben più ampi dunque di quelli nazionali: diversi i successi editoriali esteri tradotti in Italia – quasi un terzo dei libri in concorso. Un trend importante, seguito da tempo dalle case editrici italiane, sia quanto ad acquisto di titoli stranieri sia quanto a vendita dei diritti esteri dei propri libri in catalogo. L’editoria si globalizza e il Premio “Tropea” registra ed amplifica questo fenomeno. Si preannuncia così, tra grandi firme, stranieri ed esordienti, in questa edizione del Premio “Tropea”, davvero una bella partita tra autori, titoli e case editrici. Ma siamo sicuri che alla fine a spuntarla sarà solo la “buona lettura”. La giuria è costituita da nomi di pregio, a partire dalla Presidente Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice, nonché Presidente dal 2005 del Premio “Bagutta”, il più antico premio letterario italiano, nato nel 1927. Dalla tradizione, data dal Premio “Bagutta”, alla freschezza di un premio giovane ma non scevro di elementi di classicità come appunto è il Premio “Tropea”. I giurati sono: Pierfranco Bruni, scrittore e Vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani; Corrado Calabrò, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Mario Caligiuri, giornalista e docente universitario di Comunicazione istituzionale; Francesco Saverio Costanzo, Magnifico Rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro; Michele Daniele, giornalista e Vicepresidente dell’Accademia degli Affaticati; Gilberto Floriani, Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese; Massimo Giovannini, Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giovanni Latorre, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria di Arcavacata di Rende; Giuseppe Meligrana, giovane editore tropeano e Segretario dell’Accademia degli Affaticati; Pasqualino Pandullo, giornalista Rai e Presidente dell’associazione stessa e, ultimo ma solo a causa dell’alfabeto, Giuliano Vigini, saggista, consulente editoriale e docente di Sociologia dell’Editoria contemporanea all’Università "Cattolica" di Milano. Ogni giurato propone una rosa di opere, edite negli ultimi due anni, che dovrà poi confrontare con gli altri giurati in sede di selezione della terna. La modalità di selezione della suddetta terna è all’insegna della trasparenza: avviene infatti in una pubblica discussione ed è uno tra gli aspetti del Premio “Tropea” più interessanti. Dalla triade di libri verrà poi “eletto” il libro vincitore nel corso delle tre serate finali del Premio che quest’anno cade a metà luglio. L’altra tra le formule vincenti è la diffusione della triade dei libri presso i 409 sindaci di tutta la Calabria, che dovranno decretare – col voto combinato di una giuria popolare – il vincitore assoluto del Premio. In tal modo il territorio regionale viene educato alla cultura del libro. Il rapporto tra i sindaci e il Premio “Tropea” è a cura del consorzio Asmez, che ha la missione di assistere gli associati nell’introduzione delle innovazioni tecnologiche e gestionali. Il coinvolgimento dei sindaci è uno tra gli elementi più innovativi del Premio: grazie proprio alla diffusione capillare dei libri si fa tramite di un messaggio culturale – fondamentale per il sano sviluppo sociale nonché economico di un paese – imperniato sull’importanza del leggere. Un Premio dunque attento al sociale, e non solo, anche di qualità, come si evince dall’inserimento del Premio Tropea fra i “Premi di qualità” segnalati dal periodico Libri e Riviste d’Italia, organo del Ministero dei Beni culturali.  

Domenica 21 marzo la terna finalista del Tropea 2010

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Statuto

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STATUTO

TITOLO 1

DENOMINAZIONE-SEDE- DURATA-SCOPO

 

Articolo 1

E’ costituita un’associazione avente la denominazione “Associazione Accademia degli affaticati – Tropea” di seguito, per brevità denominata “associazione”.

Articolo 2

L’associazione ha sede in Tropea alla via V. Veneto, 79.

Articolo 3

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato e può essere sciolta con delibera dell’assemblea.

Articolo 4

L’associazione non ha scopi di lucro e tutte le cariche ricoperte dai soci e collaboratori all’interno di essa devono intendersi gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, se documentate.

Articolo 5

L’associazione è formata da persone e da enti ed intende promuovere sia in Italia che all’estero lo sviluppo culturale e turistico della città di Tropea e del suo comprensorio. I suoi fini sono esclusivamente di promozione culturale, associativi e sociali. Attraverso i suoi organi essa:

1) Organizza e realizza il premio letterario “Città di Tropea”, secondo il regolamento che sarà approvato dal Consiglio direttivo;

2) sostiene e svolge con ogni mezzo utile e disponibile attività culturali e sociali in ogni settore della vita civile;

3) organizza e promuove riunioni, conferenze, dibattiti, congressi, tavole rotonde, mostre, concorsi, convegni, viaggi di istruzione e manifestazioni culturali;

4) Si interessa della formazione dei giovani, tramite la promozione della conoscenza della nostra regione, la conoscenza delle opportunità di lavoro e le occasioni per rimanere in Calabria, coinvolgendoli in attività culturali, lavorative e ludiche;

5) Favorisce, crea ed incentiva occasioni di incontro con persone ed associazioni o enti che provengono da altre parti d’Italia o dell’estero, al fine di una promozione turistica e culturale della città di Tropea e del suo comprensorio;

6) Coordina la propria azione, fatti salvi i principi di autonomia e di apartiticità, con quelle organizzazioni che decidessero di svolgere attività coincidenti con gli interessi, le finalità e gli scopi dell’associazione.

7) Raccoglie, promuove, prepara e pone a disposizione degli interessati, materiali di cui l’associazione è in possesso;

8) Si interessa alla pubblicazione di riviste, periodici, libri, oggettistica e stampati promozionali, alla produzione di film, audiocassette, compact/video disk, nonché alla progettazione e realizzazione di opere i cui contenuti si ispirano alle finalità dell’associazione.

9) Per lo svolgimento di queste attività l’associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di collaborazioni volontarie e gratuite.

 

TITOLO II

SOCI

Articolo 6

Possono aderire all’associazione tutte le persone, senza distinzione di sesso, razza, cittadinanza, di qualunque dottrina politica e fede religiosa i cui interessi sociali, culturali non contrastino con l’ideologia dell’associazione. La richiesta di ammissione del socio, sia italiano che straniero, è accolta con deliberazione del Consiglio direttivo, su domanda degli interessati. La richiesta, oltre alle generalità complete dell’interessato, deve contenere esplicitamente l’impegno all’osservanza dell’atto costitutivo e dello statuto, di cui si dichiara di aver preso visione in ogni loro parte e di approvare senza riserva alcuna, e altresì l’impegno al rispetto delle disposizioni e regolamenti interni che potranno essere emanati dagli organi dell’associazione. Il nuovo socio, all’atto dell’ammissione verserà la quota associativa.

I soci sono: fondatori, ordinari e sostenitori.

1) I soci fondatori sono coloro che, oltre ad aver preso parte alla costituzione dell’associazione, hanno provveduto alla stesura del presente statuto ed alla sua registrazione; essi fanno parte di diritto del Consiglio direttivo e soltanto fra questi dovrà essere eletto il Presidente;

2) I soci ordinari sono gli aderenti che progettano, gestiscono e partecipano alle attività infondendo nuovi impulsi agli scopi dell’associazione. Prerogativa per la loro adesione è l’iscrizione all’associazione ed il pagamento della quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio direttivo. L’iscrizione all’associazione implica l’accettazione del presente statuto e l’associato deve essere munito della tessera annuale rilasciata dal Consiglio direttivo;

3) I soci sostenitori sono coloro che contribuiscono fattivamente con sovvenzioni, donazioni o contributi particolari alle attività dell’associazione. Costoro non pagano la quota annua di iscrizione.

Articolo 7

La qualifica di socio si perde:

-per dimissioni da presentare mediante lettera raccomandata;

-per morosità a causa di un ritardo superiore ad un anno nel pagamento delle quote sociali;

-per esclusione pronunciata contro un socio che può essere venuto meno ai requisiti richiesti per l’iscrizione o per comportamenti contrari ai principi e alle finalità dell’associazione o per atti contrari alle leggi vigenti,

Articolo 8

Il socio moroso può essere riammesso a far parte dell’associazione previo versamento delle quote sociali arretrate.

L’esclusione di un associato è deliberata dal Consiglio direttivo con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri presenti e con la presenza di almeno la metà dei membri in carica.

 

TITOLO III

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Gli organi dell’associazione sono:

1) L’assemblea dei soci;

2) il Consiglio direttivo;

3) Il Presidente;

4) Il vice Presidente

5) Il segretario

6) Il tesoriere.

 

Articolo 10

L’assemblea dei soci, alla quale hanno diritto di partecipare tutti i soci fondatori ed ordinari in regola con i pagamenti delle quote sociali, si riunisce, in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio e del programma consuntivo e preventivo, presentati dal Consiglio direttivo e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio direttivo o il Presidente lo riterranno necessario. L’assemblea può essere convocata anche su richiesta della metà più uno dei soci. Ulteriori norme, riguardanti la convocazione, l’ordine del giorno, le modalità di voto e varie verranno emanate dal Consiglio direttivo ed inserite nel regolamento interno della vita associativa. L’assemblea, con la presenza di almeno due terzi degli aventi diritti al voto, approva a maggioranza dei votanti, i regolamenti interni relativi alle manifestazioni che l’associazione organizza.

Articolo 11

L’assemblea ordinaria è convocata con lettera raccomandata (anche a mano se deliberato dal Consiglio direttivo) diretta a ciascun socio, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione. L’avviso di convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza in prima e di seconda convocazione. L’adunanza in seconda convocazione potrà essere tenuta nello stesso giorno fissato per la prima convocazione, con l’intervallo di almeno un’ora. Ciascun socio potrà farsi rappresentare da un altro socio purchè munito di delega scritta. Ogni socio non potrà essere portatore di più di una delega.

Articolo 12

L’assemblea è validamente costituita e può validamente deliberare quando sia presente, o rappresentata per delega, almeno la metà dei soci più uno, in prima convocazione; trascorsa almeno un’ora da quella fissata, la riunione sarà valida in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. L’assemblea delibera con voto palese , con la maggioranza dei voti dei soci presenti o rappresentati. In ogni caso, ai sensi dell’art. 21 c.c., per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L’assemblea all’inizio di ogni sessione elegge, senza vincoli di formalità fra i soci presenti, un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere il verbale della seduta su apposito registro. Il verbale è sottoscritto dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni. Spetta al presidente dell’assemblea constatare la validità della seduta, verificare la regolarità delle deleghe, regolare lo svolgimento della discussione e degli interventi, nonché presiedere il seggio elettorale in caso di votazioni.

Articolo 13

Il Consiglio direttivo è composto di diritto dai soci fondatori e da un numero di membri di volta in volta stabilito dall’assemblea in rapporto alle esigenze del programma dell’associazione. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri, la loro nomina e le cariche di Presidente, vice Presidente, segretario e tesoriere vengono effettuate nell’atto costitutivo.

Articolo 14

Il Consiglio direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Le elezioni si svolgono durante un’assemblea ordinaria o straordinaria tenuta secondo le modalità di cui ai precedenti articoli. Alle elezioni non è ammesso il voto per delega. Il Consiglio direttivo elegge, ogni due anni, il Presidente, il vice Presidente, il segretario ed il tesoriere.

Articolo 15

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente, coadiuvato dal vice Presidente che lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento, ed in mancanza di quest’ultimo, dal consigliere più anziano. Il Consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e per l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio direttivo:

1) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

2) decide sull’attività e sulle iniziative dell’associazione, predisponendo i relativi regolamenti;

3) stabilisce l’importo della quota annua di associazione che sarà determinata in relazione alle spese occorrenti per la vita dell’associazione;

4) redige il bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea per l’approvazione unitamente alla relazione annuale;

5) delibera sull’ammissione dei nuovi soci;

6) compila il regolamento interno dell’associazione;

7) delibera le convocazioni delle assemblee dei soci .

Il Consiglio direttivo delibera con voto palese a maggioranza assoluta dei membri presenti. In caso di parità di voti prevale quello di chi presiede. Le delibere del Consiglio direttivo sono valide se alla riunione prendono parte almeno la metà più uno dei suoi componenti. Ogni Consigliere può essere comunque portatore di una sola delega.

Articolo 16

Qualora durante il corso del mandato cessino dalla carica uno o più Consiglieri eletti, subentreranno i soci che nei risultati delle votazioni, hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto. I Consiglieri subentrati permangono in carica fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

Articolo 17

Il Consiglio direttivo si riunisce secondo le norme del regolamento interno, quando lo riterrà opportuno il Presidente e quando lo richiede almeno la metà dei Consiglieri componenti il Consiglio direttivo. La convocazione deve avvenire almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza a mezzo di avviso raccomandato anche a mano. Nei casi di urgenza i termini possono essere ridotti anche a due giorni e la convocazione può avvenire telegraficamente o a mezzo fax o posta elettronica. Negli avvisi di convocazione deve essere contenuto l’ordine del giorno.

Articolo 18

Il Presidente dell’associazione viene eletto con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio direttivo e scelto fra i soci fondatori. Qualora nessuno dei soci fondatori fosse disponibile ad accettare la carica, il Presidente andrà comunque scelto fra i membri del Consiglio direttivo. Egli ha la legale rappresentanza dell’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio a tutti gli effetti di legge; convoca e preside il Consiglio direttivo, è responsabile dell’amministrazione dell’associazione e risponde dei fatti civili e amministrativi compiuti in nome e per conto della stessa, ha la firma sociale, è autorizzato ad incassare crediti di ogni specie nei confronti di chiunque, intrattiene rapporti di conto corrente presso gli uffici postali ed istituti ed enti di credito ed opera su detti crediti e conti se intestati all’associazione.

Articolo 19

Il Presidente organizza e dirige l’attività complessiva dell’associazione ed è responsabile dello sviluppo delle attività sociali e, insieme al Consiglio direttivo, garantisce l’esecuzione dei deliberata dell’assemblea dei soci.

Articolo 20

Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Egli designa, se necessario, eventuali collaboratori preposti a particolari attività inserite nel programma.

Articolo 21

Il vice Presidente coadiuva il presidente e lo sostituisce in sua assenza o impedimento per gli affari di ordinaria amministrazione o quando ne sia espressamente delegato, nei termini di delega.

Articolo 22

Il segretario :

1) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio direttivo

2) redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e li trascrive nel libro dei verbali;

3) provvede alla tenuta delle scritture sociali e amministrative

Articolo 23

Il tesoriere :

1) conserva la cassa sociale

2) è custode e responsabile della cassa sociale, di cui potrà disporre solo su mandato del Presidente o di chi ne fa le veci;

3) provvede alle spese ordinarie

4) provvede alla tenuta delle scritture contabili

Articolo 24

Tutte le cariche conferite, ai termini del presente statuto, durano due anni. In caso di dimissioni, impedimento permanente o decesso di uno dei Consiglieri o di coloro che ricoprono cariche sociali, il Consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per elezione fra i soci. I sostituti così nominati resteranno in carica fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

 

TITOLO IV

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 25

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

1) dalle quote di iscrizione e dalle quote sociali annuali;

2) dagli utili delle manifestazioni sociali, dalle iniziative e di ogni altra attività comunque presa in ordine ai programmi stabiliti dall’associazione;

3) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il sostegno delle attività e della struttura associativa;

4) da contributi volontari, lasciti, donazioni di ogni specie, rendite e sovvenzioni di persone ed enti privati e pubblici italiani e stranieri;

Articolo 26

Le quote sociali annuali dovranno essere versate entro i primi due mesi dall’inizio dell’esercizio sociale dell’associazione. L’inosservanza della suddetta scadenza, protratta per oltre un anno, comporta la perdita della qualifica di socio.

Articolo 27

L’esercizio sociale dell’associazione inizia il giorno 1 (uno) gennaio e si conclude il giorno 31 (trentuno) dicembre di ogni anno

 

TITOLO V

CONTROVERSIE SOCIALI

Articolo 28

Tutte le controversie tra l’associazione ed i soci o tra gli stessi soci per ragioni attinenti la vita dell’associazione, saranno sottoposte, ad un apposito Collegio arbitrale composto da tre membri: uno nominato dal Consiglio direttivo, tra i suoi membri, uno dall’assemblea dei soci, tra i suoi membri ed il terzo nominato dal contendente ovvero dal Presidente del Tribunale di Vibo Valentia. Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

 

TITOLO VI

MODIFICHE E SCIOGLIMENTO

 

Articolo 29

Le modifiche del presente statuto possono essere proposte dal Consiglio direttivo o da un quarto dei soci. Le relative deliberazioni sono deliberate dall’assemblea con le maggioranze di cui all’art. 12 ed entreranno in vigore dopo che saranno state rese note a tutti gli associati. In ogni caso non potranno essere modificati gli scopi e le finalità dell’associazione così come enunciati nei precedenti articoli.

Articolo 30

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea con le maggioranze di cui all’art. 12.

Articolo 31

In caso di scioglimento dell’associazione il Presidente, congiuntamente al Consiglio direttivo in carica, devolverà quanto di proprietà dell’associazione ad altra associazione culturale o ente di beneficenza.

Articolo 32

Per quanto non espressamente previsto nell’atto costitutivo e nel presente statuto ci si riporta a quanto stabilito nelle vigenti leggi che regolano la materia.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 06 dicembre 2006 )
 

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