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Premio Letterario Tropea

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Tutte le foto della terza serata 24 luglio 2011 - Teatro del Porto di Tropea

Tutte le foto della terza serata 24 luglio 2011 - Teatro del Porto di Tropea

Tutte le foto della seconda serata 23 luglio 2011 - Teatro del Porto di Tropea

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Tutte le foto della terza serata

24 luglio 2011 - Teatro del Porto di Tropea

Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 settembre 2011 )
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Tutte le foto della seconda serata

23 luglio 2011 - Teatro del Porto di Tropea

Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 settembre 2011 )
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Tutte le foto della prima serata

22 luglio 2011 - Teatro del Porto di Tropea

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 settembre 2011 )
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Quattro chiacchiere sul Premio Tropea con Giuliano Vigini

Lo studioso di editoria, componente del comitato tecnico scientifico del Premio citato di recente da Panorama e la Repubblica, ha trascorso nella località turistica calabrese le ferie d’agosto

di Pasqualino Pandullo

Racconto a Giuliano Vigini le serate del Premio Tropea. Il professore è a Tropea per le sue vacanze agostane: è la prima volta, d’estate, complici i cognati che hanno eletto a loro “buen retiro” la perla della costa vibonese. La prima domenica di primavera, invece, da cinque anni, puntuale come un milanese puntuale, il professor Vigini, tra i massimi esperti di editoria in Italia, raggiunge a Tropea gli altri componenti della giuria tecnica presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti per la selezione della terna dei finalisti.

Allora, com’è andata questa quinta edizione?

“Bene. Una conferma importante. Anche da un’altra location.”

Il teatro del porto ha risposto bene?

“Si. Le persone che formavano il pubblico erano lì solo per seguire quest’evento. Nella serata di domenica c’erano almeno seicento persone sedute: in qualunque altro posto, oggi come oggi, non sarebbe stato possibile farle accomodare.”

La giuria popolare ha premiato anche stavolta un out sider, no?

“Esatto, ci ha sbalordito anche quest’anno. Ed è stata la prima volta di una donna, nell’albo d’oro del premio.”

Cosa ti ha colpito di più delle tre serate?

“La presenza, costante e discreta per tutt’e tre le serate, di Marino Sinibaldi. Un sogno realizzato, un grande privilegio. Il direttore di Rai Radio Tre, quando ci ha salutato, poi, in privato, ha espresso un giudizio molto lusinghiero nei confronti dell’evento.”

E del dopo-serata?

“Le ricottine di Rosanna Cancellieri: le ha apprezzate molto, quelle di Zaccanopoli. Scherzo naturalmente. Rosanna è stata molto affettuosa con me, e il suo appeal ci ha aiutato molto. Ma prima, durante e dopo, impressionanti sono state ancora una volta la passione e le capacità della mente organizzativa del Premio, Maria Faragò, che nella serata finale ci ha dato pure cinque minuti ad alto tasso emotivo dal palco.”

 

E Livia Blasi, è stata brava come sempre?

“Più bella e più brava di sempre. Livia è una certezza, una professionista di una affidabilità assoluta. Ed è una lettrice di narrativa appassionata ed attenta.”

 

 

E degli ospiti che hanno affiancato i finalisti, che mi dici?

“E’ sempre un equilibrio precario, quello che cerchiamo di costruire durante le serate, tra scrittori di risonanza nazionale e quelli calabresi, alcuni dei quali, a volte, non avrebbero tanto da invidiare ai primi, se solo fossero più conosciuti. Ma a me sembra doveroso correre questo rischio, avverto una sorta di mandato morale cui assolvere. A parte questo, mi ha colpito  la signorilità di Arcangelo Badolati: un signor giornalista, uno scrittore affermato, acuto ed elegante, che scava nei fatti della cronaca e della criminalità organizzata. E’ arrivato al teatro prima delle 20 (quella sera abbiamo iniziato alle 21,25) è stato sistemato in un angolo della platea, a chi lo ha notato ha risposto di non voler cambiar posto, ha atteso pazientemente il suo turno (arrivato anche dopo il black-out della corrente elettrica) per parlare poi pochissimi minuti del suo libro, ha atteso la fine della serata per salutare e, bontà sua, congratularsi con noi. Che classe.”

Dettagli significativi, all’interno di una manifestazione che di anno in anno cresce in peso e credibilità. In un articolo del settimanale “Panorama” del 7 agosto 2011, in cui si affronta l’argomento delle giurie dei premi letterari, il Tropea figura con il suo bel logo, tra i primi sette Premi Letterari nazionali (ivi compresi lo Strega e il Campiello, i due più importanti, i soli capaci di far muovere la classifica delle vendite).

In un’ inchiesta che “La Repubblica” di venerdì 26 agosto 2011 ha dedicato al “Business milionario della premiopoli dei libri”, la grafica a corredo evidenzia il Premio Tropea tra i cinque premi “nuovi”, accanto ad altrettanti premi “storici”. E dal testo dello stesso articolo - mi permetterei di aggiungere - si può desumere il valore di un premio che da cinque anni  regala tre libri di grande qualità ai 409 sindaci calabresi ed agli altri 41 giurati popolari, non chiede tasse né iscrizioni, e premia il vincitore con 10 mila euro e gli altri due finalisti con 5 mila euro a testa. Tutto questo, mentre il pianeta degli altri 1800 premi letterari italiani è costellato di realtà come quella di esordienti costretti a pagare.

Professore Vigini, dopo aver tagliato questi traguardi in soli cinque anni, non sarebbe davvero terribile dover rinunciare al Premio Tropea per carenza di finanziamenti?

Certo. L’ideale sarebbe poter contare su uno sponsor importante. Magari unico, ma consistente, in grado di affiancare gli enti pubblici per sostenere uno standard che ha dimostrato di sapersi imporre, e una formula inedita, che si è fatta notare a livello nazionale.

Sponsor, ci sei?

 

 

 

 

 

 

 
Ciao Simona

L’Accademia degli Affaticati di Tropea e lo staff del Premio Letterario città di Tropea rimpiangono la prematura scomparsa di Simona Del Prete in Libertino, da sempre componente della Giuria popolare dello stesso Premio e da sempre entusiasta sostenitrice dell’evento. L’Accademia degli Affaticati di Tropea e lo staff del Premio Letterario città di Tropea sono vicini alla famiglia tutta di Simona in questo difficile momento, in particolar modo al marito Salvatore Libertino, editore della testata giornalistica Tropeaedintorni, giornalista e fotografo, anche lui da sempre estimatore del Premio Tropea, attento e puntuale reporter di tutti gli eventi organizzati dall’Accademia; ai figli Marisa e Francesco e ai nipoti Dalila e Diego, giovani, dinamici e preziosi componenti dello staff del Premio Tropea.

L’Accademia degli Affaticati di Tropea e lo staff del Premio Tropea

Ultimo aggiornamento ( giovedì 11 agosto 2011 )
 
Donatella Di Pietrantonio vince la quinta edizione del “Premio Tropea”

L’esordiente scrittrice abruzzese batte  il “magistrato-scrittore” Giancarlo De Cataldo e Marta Morazzoni. Il “Tropea”  si conferma scopritore di talenti letterari e interprete delle tematiche di attualità.

 

Tropea – L’inattesa vittoria della esordiente “odontoiatra prestata alla letteratura” Donatella Di Pietrantonio (autrice di Mia Madre è un Fiume, Elliot) sul “magistrato-scrittore” Giancarlo De Cataldo (autore de I traditori, Einaudi) e sulla scrittrice Marta Morazzoni (autrice de La nota segreta, Longanesi) chiude la quinta edizione del Premio Letterario Nazionale Tropea. Donatella Di Pietrantonio si è aggiudicata il Premio, superando gli altri due finalisti con un netto distacco. Questi i voti ottenuti dai tre autori: Di Pietrantonio 167 voti (pari al 59,9 % dei suffragi totali), Giancarlo De Cataldo 57 preferenze (20,4% dei voti totali),  Marta Morazzoni con 55 voti totali (pari al 19,7 % dei consensi). A decretare il verdetto finale sono stati i 409 sindaci di tutta la Calabria col voto combinato di una giuria popolare composta da 43 persone tra accademici (Accademia degli affaticati”), studenti e cittadini della località turistica. La vittoria della scrittrice esordiente, che nell’albo d’oro del prestigioso premio segue a quella di Roberto Saviano (Gomorra), Gianrico Carofiglio (Ragionevoli dubbi), Carmine Abate (Gli anni veloci), Mattia Signorini (La Sinfonia del tempo breve) conferma due caratteristiche del Premio già evidenti nelle passate le edizioni: la capacità di scoprire e “lanciare” nuovi talenti letterari e quella d’intercettare e interpretare le principali tematiche di attualità, come in questa edizione le donne. Ha dedicato il premio, emozionatissima, ai suoi affetti e alla sua terra, l’Abruzzo. Il racconto di un amore tra madre e figlia “andato storto da subito” in un Abruzzo (dagli anni Quaranta ai giorni nostri) “luminoso e aspro”, che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana, ha conquistato oltre la metà della giuria. Una storia personale tutta al femminile che si intreccia alla Storia (fatti di piccoli e grandi avvenimenti), la malattia che riavvicina la figlia alla madre, l’importanza della memoria storica e individuale e il racconto delle diverse sfaccettature della femminilità sono elementi ricorrenti nel romanzo e del dibattito di stretta attualità sul rapporto tra donne e letteratura, donne e impegno civile. I tre testi finalisti del “Premio Tropea” sono stati, infatti, scelti all’interno di una rosa di 21 libri selezionati dalla giuria. Il coinvolgimento dei sindaci calabresi è uno tra gli elementi più innovativi e “democratici” del Premio. Oltre ai finalisti, nella serata conclusiva condotta da Pasqualino Pandullo (Presidente dell’“Accademia degli Affaticati”, promotrice del Premio) e Livia Blasi (giornalista della sede Rai di Cosenza),  Gian Antonio Stella ha discusso di bellezza e tutela del territorio con l’antropologo Mauro Francesco Minevino, autore di “Statale 18”, ed. Fandango e Fernando Miglietta responsabile del Padiglione Calabria alla Biennale di Venezia. Stella, Minervino e la bellezza deturpata del nostro “Bel Paese”. Gian Antonio Stella ha mostrato, al numeroso pubblico affluito in questa ultima serata di premiazione, delle slide: un percorso fotografico da Nord a Sud che mostra il degrado dei nostri luoghi più belli e l’incuria che colpisce impunemente il nostro patrimonio architettonico. Basterebbe invece poco, ha rimarcato il giornalista-saggista, ma soprattutto basterebbe la buona volontà di chi è al governo (destra o sinistra che sia) per ridare lustro ai nostri luoghi, così come è stato fatto alla Venaria reale di Torino tornata agli antichi splendori. L’antropologo Mauro Francesco Minervino ha rincarato la dose toccando un altro tasto dolente che ferisce il nostro paese e la nostra regione in particolar modo: l’espansione selvaggia dell’edilizia che distrugge il paesaggio soffocandolo con colate di cemento. Posti brutti fanno persone brutte ha sottolineato, riprendiamoci la nostra bellezza. L’intensa voce di Marco Falaguasta, noto attore di diverse fiction tra cui “Paura d’amare” (Rai 1), ha guidato gli spettatori tra le pagine dei libri in concorso, con la lettura di alcuni brani, accompagnato al pianoforte dal direttore musicale del premio Sergio Coniglio. Il Premio è stato consegnato, nella serata conclusiva, dal vincitore dell’ultima edizione Mattia Signorini, rivelazione dello scorso anno con “La sinfonia del tempo breve” (Salani).

 
Seconda ricca serata per il Premio che “propaganda i libri”

Giancarlo De Cataldo, con I traditori (Einaudi), Donatella Di Pietrantonio con Mia madre è un fiume (Elliot) e Marta Morazzoni con La nota segreta (Longanesi), sono stati  nuovamente i protagonisti della seconda serata del Premio Tropea accolti sul palco dai due conduttori Pasqualino Pandullo, presidente dell’associazione promotrice del premio “Accademia degli affaticati”, e Livia Blasi giornalista Rai. I contributi filmati – prodotti dalla coordinatrice del premio Maria Faragò, con la regia di Massimiliano Ferraina, riprese e montaggio di Michele Flocco, e voce narrante di Emanuela Bianchi – hanno fatto da “colonna visiva” ed introduzione ai brani dei libri interpretati dall’attore Marco Falaguasta. Falaguasta ha tenuto a sottolineare in suo intervento quanto non sia corrispondente al vero l’idea che il vasto pubblico non si interessi di eventi culturali di un certo calibro, e ne è testimonianza la numerosa affluenza di queste sere al premio. Ancora una volta il Premio Tropea si riconferma dunque come il premio dei libri e della valorizzazione della lettura. Questa seconda serata infatti si è distinta per l’alto numero di libri presentati e di cui si è parlato. Si è iniziato con lo storico e scrittore di noir Luciano Marrocu, il quale ha presentato il suo nuovo romanzo, Le rivoluzioni vanno sempre storte (Sugaman), che in linea con il nuovo futuro editoriale è appunto in formato elettronico. Si è proseguito con Domenico Nunnari, con La lunga notte della Rivolta (Laruffa) che ha rimarcato come la rivolta di Reggio, di cui tratta nel suo libro, abbia rappresentato l’anello di una catena che legava tutta l’Italia vittima della mancanza dello stato. Il giovane Filippo Rosace, con il suo Il vigneto del presente (Città del sole) calabro-lombardo, ha invece posto l’accento sulla sfalsata percezione che si ha al nord del fenomeno della mafia, ma ha sottolineato anche come questa percezione distorta sia caratteristica anche di un certo modo di pensare del Sud, quasi come non ci riguardasse da vicino,e che a conti fatti ci rende tutti responsabili. Marilù Simoneschi, con Era santo era uomo (Mondadori), libro scritto a quattro mani con Lino Zani maestro di sci di Papa Wojtyla, ci ha svelato un Giovanni Paolo II segreto e dedito alle escursioni sciistiche. Arcangelo Badolati, con Stragi, Delitti, Misteri (Pellegrini) libro dedicato ai misteri calabresi e italiani irrisolti, ha posto l’attenzione sulla strage di Ustica e sui depistaggi che negli anni si sono susseguiti. Con il fanta-noir di Paola Bottero, ’Ndraghetown (Agenzia X) ci si è proiettati nel futuro: un futuro fosco in cui a dettare legge sono le due mafie ormai unite dal ponte sullo stretto. Un libro che intende spingere alla riflessione e richiama l’attenzione su quanto un futuro del genere non sia una possibilità tanto remota. Tra le attività corollario del premio va sottolineato ancora una volta il successo di affluenza del pubblico al Puntolibri del Premio e il gradimento del percorso fotografico della mostra fotografica dal titolo “Visioni oblique, coste, porti e promontori di Calabria”, promossa dall’Assessorato all’Urbanistica e governo del territorio della Regione Calabria. Al pianoforte come sempre il direttore musicale Sergio Coniglio. L’ultima serata avrà come ospite d’onore Gian Antonio Stella che discuterà di bellezza e tutela del territorio con l’antropologo Mauro Francesco Minervino e l’architetto Fernando Miglietta.

 

 

Segue programma in dettaglio della serata finale

domenica 24 luglio

 

Giancarlo De Cataldo

Scrittore finalista Premio Tropea 2011

 

Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Marta Morazzoni

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

  

Gian Antonio Stella

Scrittore – giornalista

 

Fernando Miglietta

Scrittore – architetto

Mauro Francesco Minervino

Scrittore – antropologo

 

Isabella Marchiolo

scrittrice

  

Stefano Lapi

artista – scrittore

 

Luciano Marrocu

Scrittore

 

Santo Gioffré

Scrittore

  

Francesco Altimari

Prorettore Università della Calabria - Cs

  

Tullio Barni

Delegato- Cultura Università Magna Graecia – Cz

 

Vincenzo Tamburino

Prorettore Università mediterranea – Rc

 

Rocco Guglielmo

Presidente Fondazione Rocco Guglielmo

 

Mario Romano

Presidente giovani industriali Vibo Valentia

 

Gilberto Floriani

Direttore Sistema Bibliotecario Vibonese

 

Giuseppe Meligrana

Segretario Accademia degli Affaticati – Editore

  

Mario Caligiuri

Assessore alla Cultura Regione Calabria

 

Francesco De Nisi

Presidente Provincia di Vibo Valentia

 

Adolfo Repice

Sindaco di Tropea

 

Gennaro Tarallo

Presidente Consorzio Asmenet

 

 

PREMIAZIONE

Nelle tre serate al pianoforte

 

SERGIO CONIGLIO

Ultimo aggiornamento ( domenica 24 luglio 2011 )
 
Sinibaldi al Premio Tropea e l’elogio della radio

Prima serata del Premio Tropea: i tre autori finalisti – Giancarlo De Cataldo, con I traditori (Einaudi), Donatella Di Pietrantonio con Mia madre è un fiume (Elliot) e Marta Morazzoni con La nota segreta (Longanesi) – ospiti fissi delle tre serate, hanno “aperto” la kermesse disquisendo delle loro opere con i due conduttori Pasqualino Pandullo, presidente dell’associazione promotrice del premio “Accademia degli affaticati”, e Livia Blasi giornalista Rai. Ogni libro è stato corredato da un contributo filmato – prodotto dalla coordinatrice del premio Maria Faragò, la cui regia è stata affidata a Massimiliano Ferraina, le riprese e il montaggio Michele Flocco, mentre la voce narrante è di Emanuela Bianchi – pertanto il pubblico affluito al Teatro del Porto è stato accompagnato tra le pagine dei tre libri anche visivamente. Ad accogliere il pubblico un percorso fotografico dato dalla mostra fotografica dal titolo “Visioni oblique, coste, porti e promontori di Calabria”, promossa dall’Assessorato all’Urbanistica e governo del territorio della Regione Calabria illustrata al pubblico dal Dirigente generale Saverio Putortì. Al pianoforte come sempre il direttore musicale Sergio Coniglio mentre Marco Falaguasta, noto attore di diverse fiction tra cui “Paura d’amare” (Rai 1), ha letto diversi brani tratti dalle tre opere. Dopo il saluto del Sindaco di Tropea Adolfo Repice, che ha sottolineato la valenza significativa della scelta del Porto come nuova location del premio, soprattutto in virtù del fatto che da poco la struttura portuale è tornata nella gestione del Comune. È intervenuta di seguito la presidente della giuria tecnico-scientifica, scrittrice e firma del Corsera, Isabella Bossi Fedrigotti, che si è espressa sull’importanza della lettura, obiettivo primario del “Tropea” e si è dichiarata felicissima di esserne la presidente ora che ha tagliato il traguardo della quinta edizione. Il vincitore-rivelazione della scorsa edizione Mattia Signorini ha evidenziato come dal Premio Tropea in poi gli si siano spalancate numerose porte e ha rivelato proprio sul palco del Tropea” di aver concluso da pochissimi giorni il suo nuovo libro di prossima pubblicazione.

Marino Sinibaldi, nel suo intervento ha sottolineato l’analogia esistente tra la radio e la lettura: ascoltare o leggere richiede un’attenzione e un’immaginazione che certamente il mezzo visivo non possiede. Ne ha evidenziato oltretutto la “plasticità” in quanto entra nelle vite degli ascoltatori mentre sono impegnati a vivere la loro vita. Si è dichiarato soddisfatto oltretutto perché da una ricerca del Censis è risultato un incremento negli ascolti radiofonici. È stata poi la volta di Aldo Pecora dell’associazione “Ammazzateci tutti” che ha presentato il suo libro Primo sangue (Bur) che sta avendo un enorme successo editoriale testimoniando l’interesse dei lettori, calabresi e non, verso un personaggio come il giudice Scopelliti. L’attore Eugenio Masciari ha invece presentato il suo progetto: un Corso di scrittura creativa dal titolo “La mia vita è un romanzo” promosso dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Catanzaro e dalla Casa Circondariale di Siano, Catanzaro rivolto appunto ai detenuti della Casa circondariale. Il frutto di questo progetto sarà edito dalla casa editrice La Rondine di Catanzaro. In chiusura è intervenuto l’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri che ha sottolineato come grazie alle numerose inchieste in atto si stia vivendo una sorta di primavera nella nostra regione. La nostra ricchezza deve essere la cultura se non può essere l’industria come nelle altre regioni. Dobbiamo, ha aggiunto, puntare su ciò che siamo e farne la nostra forza.

Si è registrato un notevole interesse per il Puntolibri del Premio dove il pubblico ha potuto acquistare sia i libri finalisti che le opere di ogni ospite salito sul palco e la ricca offerta della produzione libraria calabrese.

 

 

Programma in dettaglio delle prossime serate

sabato 23 luglio

 

Giancarlo De Cataldo

Scrittore finalista Premio Tropea 2011

 

Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Marta Morazzoni

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Domenico Nunnari

Scrittore

 

Antonio Pugliese

Veterinario - Scrittore

 

Fulvia Gambaro

Scrittrice

 

 Bruno Castagna

Scrittore

 

Pasquale De Luca

Scrittore

 

Gianfranco Valenti

Scrittore

 

Lino Zani

Scrittore

 

Rocco Cantafio

Scrittore

 

Francesco Laganà

Scrittore

 

Olimpio Talarico

Scrittore

 

Marilù Simoneschi

Scrittrice – giornalista

 

Arcangelo Badolati

Scrittore

 

Filippo Rosace

Scrittore

 

Domenico Sorace

Scrittore

 

Pierfranco Bruni

Scrittore

Vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani

 

Paola Bottero

Scrittrice – giornalista

 

Francesco Talarico

Presidente Consiglio regionale della Calabria

 

Michele Lico

Commissario Camera di Commercio – Vibo Valentia

 

legge Marco Falaguasta attore

domenica 24 luglio

 

Giancarlo De Cataldo

Scrittore finalista Premio Tropea 2011

 

Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Marta Morazzoni

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Gian Antonio Stella

Scrittore – giornalista

 

Mauro Francesco Minervino

Scrittore – antropologo

 

Fernando Miglietta

Architetto - saggista

 

Isabella Marchiolo

scrittrice

 

Stefano Lapi

artista – Scrittore

 

Luciano Marrocu

Scrittore

 

Santo Gioffré

Scrittore

 

Francesco Altimari

Prorettore Università della Calabria - Cs

 

Tullio Barni

Delegato- Cultura Università Magna Graecia – Cz

 

Vincenzo Tamburino

Prorettore Università mediterranea – Rc

 

Rocco Guglielmo

Presidente Fondazione Rocco Guglielmo

 

Mario Romano

Presidente giovani industriali Vibo Valentia

 

Gilberto Floriani

Direttore Sistema Bibliotecario Vibonese

 

Giuseppe Meligrana

Segretario Accademia degli Affaticati – Editore

 

Mario Caligiuri

Assessore alla Cultura Regione Calabria

 

Francesco De Nisi

Presidente Provincia di Vibo Valentia

 

Adolfo Repice

Sindaco di Tropea

 

Gennaro Tarallo

Presidente Consorzio Asmenet

 

 

PREMIAZIONE

Nelle tre serate al pianoforte

 

SERGIO CONIGLIO

 

 
Venerdì 22 luglio la tre giorni letteraria del Premio

Inizia venerdì 22 luglio la tre giorni letteraria del Premio nella nuova cornice del Teatro del Porto di Tropea

 

Saranno i tre autori finalisti – Giancarlo De Cataldo, con I traditori (Einaudi), Donatella Di Pietrantonio con Mia madre è un fiume (Elliot) e Marta Morazzoni con La nota segreta (Longanesi) – il fulcro della kermesse letteraria che inizierà venerdì 22 e proseguirà fino a domenica 24 quando, al termine della serata, verrà decretato il vincitore. Il Premio Tropea, come ormai da tradizione, offrirà al pubblico un ricco carnet di incontri con numerosi scrittori, giornalisti e intellettuali di spicco. La conduzione delle tre serate è affidata a Pasqualino Pandullo, presidente dell’associazione promotrice del premio “Accademia degli affaticati”, e Livia Blasi giornalista Rai. L’atmosfera musicale sarà garantita dal pianoforte di Sergio Coniglio mentre sarà la voce di Marco Falaguasta, noto attore di diverse fiction tra cui “Paura d’amare” (Rai 1), a guidare il pubblico tra le pagine dei tre libri finalisti. Quest’anno inoltre saranno proiettati dei contributi filmati, dei “corti”, che faranno da guida visiva ai tre libri finalisti.

 

Anticipazioni sul programma di venerdì 22 luglio

Dopo il saluto del Sindaco di Tropea Adolfo Repice, si parlerà di libri, tra gli altri, con la presidente della giuria tecnico-scientifica, nonché scrittrice e firma del Corsera, Isabella Bossi Fedrigotti, e con il vincitore-rivelazione della scorsa edizione Mattia Signorini. Sarà poi la volta di Marino Sinibaldi, ideatore del programma radiofonico Fahrenheit, un cult per gli appassionati, e attuale direttore di Radio3 Rai; sul palco del teatro saliranno poi il giovane Aldo Pecora dell’associazione “Ammazzateci tutti” e l’attore Eugenio Masciari.

 

Anticipazioni sul programma di sabato 23 luglio

Sarà una serata densa di ospiti e si alterneranno sul palco, tra gli altri, l’autore di noir Luciano Marrocu, i giornalisti-scrittori Isabella Marchiolo, Arcangelo Badolati e Paola Bottero, e diversi autori fra cui Fulvia Gambaro e Gianfranco Valenti.

 

Anticipazioni sul programma di domenica 24 luglio

Nella serata conclusiva interverrà come ospite d’onore del “Tropea” Gian Antonio Stella. La serata della premiazione vedrà poi sul palco, Francesco De Nisi Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Gilberto Floriani Direttore del Sistema bibliotecario vibonese, Giuseppe Meligrana editore e segretario dell’“Accademia degli affaticati”, Tullio Barni delegato alla Cultura dell’Università Magna Grecia e Francesco Altimari Prorettore dell’Università della Calabria. Il premio all’autore vincitore verrà consegnato dall’Assessore alla Cultura della Regione Mario Caligiuri. Il Puntolibri del Premio Tropea garantirà inoltre al pubblico la possibilità di “fare un giro in libreria”: potranno infatti trovare i libri finalisti oltre alle opere di ogni ospite salito sul palco e alla miglior offerta della produzione libraria calabrese. Sarà inoltre allestita una mostra fotografica dal titolo “Visioni oblique, coste, porti e promontori di Calabria”, promossa dall’Assessore all’Urbanistica e governo del territorio della Regione Calabria Pietro Aiello.

Programma in dettaglio

 

venerdì 22 luglio

Adolfo Repice

Sindaco di Tropea

 

Isabella Bossi Fedrigotti

Presidente del comitato tecnico-scientifico

 

Mattia Signorini

Vincitore della IV Edizione Premio Tropea

 

Giancarlo De Cataldo

Scrittore finalista Premio Tropea 2011

 

Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Marta Morazzoni

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

 Marino Sinibaldi

Direttore RAI Radio 3

 

Aldo Pecora

Scrittore - Presidente del movimento “E adesso ammazzateci tutti”

 

Eugenio Masciari

attore - Scrittore

 

Giancarlo Voci

Medico - Scrittore

 

Saverio Putortì

Dirigente Generale Dipartimento Urbanistica

 

Legge Marco Falaguasta attore

sabato 23 luglio

 

Giancarlo De Cataldo

Scrittore finalista Premio Tropea 2011

 

Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Marta Morazzoni

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Domenico Nunnari

Scrittore

 

Antonio Pugliese

Veterinario - Scrittore

 

Fulvia Gambaro

Scrittrice

 

 Bruno Castagna

Scrittore

 

Pasquale De Luca

Scrittore

 

Gianfranco Valenti

Scrittore

 

Lino Zani

Scrittore

 

Rocco Cantafio

Scrittore

 

Francesco Laganà

Scrittore

 

Olimpio Talarico

Scrittore

 

Marilù Simoneschi

Scrittrice – giornalista

 

Arcangelo Badolati

Scrittore

 

Filippo Rosace

Scrittore

 

Domenico Sorace

Scrittore

 

Pierfranco Bruni

Scrittore

Vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani

 

Paola Bottero

Scrittrice – giornalista

 

Francesco Talarico

Presidente Consiglio regionale della Calabria

 

Michele Lico

Commissario Camera di Commercio – Vibo Valentia

 

legge Marco Falaguasta attore

domenica 24 luglio

 

Giancarlo De Cataldo

Scrittore finalista Premio Tropea 2011

 

Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Marta Morazzoni

Scrittrice finalista Premio Tropea 2011

 

Gian Antonio Stella

Scrittore – giornalista

 

Mauro Francesco Minervino

Scrittore – antropologo

 

Fernando Miglietta

Architetto - saggista

 

Isabella Marchiolo

scrittrice

 

Stefano Lapi

artista – Scrittore

 

Luciano Marrocu

Scrittore

 

Santo Gioffré

Scrittore

 

Francesco Altimari

Prorettore Università della Calabria - Cs

 

Tullio Barni

Delegato- Cultura Università Magna Graecia – Cz

 

Vincenzo Tamburino

Prorettore Università mediterranea – Rc

 

Rocco Guglielmo

Presidente Fondazione Rocco Guglielmo

 

Mario Romano

Presidente giovani industriali Vibo Valentia

 

Gilberto Floriani

Direttore Sistema Bibliotecario Vibonese

 

Giuseppe Meligrana

Segretario Accademia degli Affaticati – Editore

 

Mario Caligiuri

Assessore alla Cultura Regione Calabria

 

Francesco De Nisi

Presidente Provincia di Vibo Valentia

 

Adolfo Repice

Sindaco di Tropea

 

Gennaro Tarallo

Presidente Consorzio Asmenet

 

 

PREMIAZIONE

Nelle tre serate al pianoforte

 

SERGIO CONIGLIO

 


 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 23 luglio 2011 )
 
Il Teatro del Porto di Tropea sarà la nuova location del Premio letterario

Si è tenuta oggi, presso la Sala Polifunzionale della sede Rai di Cosenza la Conferenza stampa di presentazione del Premio Tropea 2011. Pasqualino Pandullo, Presidente dell’Accademia degli Affaticati promotrice del Premio, ha accolto i numerosi ospiti intervenuti: Maria Faragò, coordinatrice del “Tropea”, Livia Blasi, giornalista Rai e conduttrice del Premio, Armando Pagliaro Dirigente del settore Cultura della Regione Calabria, Pasquale Fera Assessore della Pubblica Istruzione della Provincia di Vibo (intervenuto in rappresentanza del Presidente della Provincia Francesco De Nisi), Gilberto Floriani Direttore del Sistema bibliotecario Vibonese e Angela Procopio del Consorzio Asmenet-Asmez. La Conferenza si è aperta con la dettagliata sinossi dei tre libri finalisti – Traditori (Einaudi) di Giancarlo De Cataldo, Mia madre è un fiume (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio e La nota segreta (Longanesi) di Marta Morazzoni – egregiamente espressa da Livia Blasi nel suo intervento. È stato poi presentato il programma, che quest’anno prevede, oltre la presenza fissa dei tre scrittori finalisti, la partecipazione di Gian Antonio Stella e Marino Sinibaldi, due nomi di gran prestigio dell’intellighenzia italiana. Isabella Bossi Fedrigotti, Presidente della giuria tecnico-scientifica, Mattia Signorini vincitore della scorsa edizione e il regista sceneggiatore Marco Falaguasta, saranno tra i molti protagonisti delle tre serate. Sul palco si avvicenderanno poi, ha specificato Pandullo, intellettuali calabresi come Mauro Francesco Minervino, scrittori come Santo Gioffrè, il giovane Aldo Pecora dell’Associazione “Ammazzateci tutti” e l’importante autore di noir sardo Luciano Marrocu. Ma la vera novità di questa quinta edizione del Premio è di certo la nuova cornice che farà da sfondo alle tre serate del Premio: il teatro del Porto di Tropea. Come sottolineato dalla organizzatrice del Premio, Maria Faragò, «per i premi letterari sono tempi di traslochi e anche per il “Tropea” si è trattato di un piccolo trasloco». Un nuovo luogo dunque, il Porto, cui corrisponde anche un nuovo sguardo perché ogni cambiamento è in realtà un cambiamento di sguardo. La scelta del Teatro del Porto è stata dettata da diversi ordini di motivi, ma fondamentale è stato il voler valorizzare il territorio in adempimento di uno dei dettami portanti del Premio stesso: la valorizzazione territoriale. In tal modo si intende unire cultura e turismo, una fusione che certamente produce una ricaduta anche di ordine economico. L’Assessore Fera, della Provincia di Vibo, non solo nella sua veste istituzionale ma anche in quanto cittadino calabrese, ha tenuto a ringraziare i promotori del Premio per quanto fatto nel corso degli anni, evidenziando come il Premio sia una delle occasioni di maggior lustro per il territorio vibonese e per il rilancio della Calabria a livello nazionale. E questo fattore è stato ampiamente sottolineato anche dal Dirigente Armando Pagliaro, che ha anch’egli ringraziato gli organizzatori del Premio per ciò che il “Tropea” significa per la nostra difficile regione e per quanto produce in termini di elevata qualità culturale. «Un motore forte che traina anche gli indotti economici» ha sottolineato infatti Pagliaro nel suo intervento. Così anche il Direttore del Sistema Bibliotecario ha evidenziato l’importanza del premio nel panorama culturale calabrese: ci sono grandi difficoltà ma esiste la consapevolezza di tali difficoltà e soprattutto la volontà di superarle ed il Premio rappresenta proprio una tra le più forti e caparbie volontà di cambiamento. Angela Procopio del Consorzio Asmez, che si occupa della diffusione dei libri sul territorio garantendo la consegna delle opere finaliste ai 409 sindaci calabresi, invece ha illustrato l’ulteriore novità di questa edizione: l’introduzione della Pec, la posta elettronica certificata attraverso cui i Sindaci possono esprimere il proprio voto e decretare in tal modo il vincitore. Non ci resta pertanto che attendere il 22. 23 e 24 luglio per scoprire il nuovo scrittore che si aggiudicherà il Premio Tropea.

 
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