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della prima edizione del Premio letterario nazionale “Città di Tropea – Una regione per leggere”
Annunciato nella sala del teatro “La Pace” di Drapia il vincitore del Premio letterario nazionale “Città di Tropea – Una regione per leggere”. Si tratta di “Gomorra”, di Roberto Saviano, edito Mondadori.
Il libro vincente ha prevalso rispetto a “Mille anni che sto qui” di Mariolina Venezia (Einaudi) e a “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero (anch’esso Mondadori) che, assieme al medesimo, facevano parte della “terna” dei finalisti.
Il testo vincitore è un’inchiesta documentata sulla camorra. Un’indagine approfondita con tanto di “listino prezzi” per le interviste che l’autore è riuscito a ottenere da spacciatori e malavitosi. Come qualcuno ha sostenuto presentando questo libro, si può dire che leggerlo è come bere un bicchiere di benzina. Un libro dai contenuti scomodi la cui pubblicazione ha costretto l’autore a una vita blindata, sottoscorta.
La terna dei finalisti nasce da una preselezione di libri proposti da una giuria di qualità. Il risultato finale è, invece, scaturito anche e soprattutto grazie al voto dei sindaci calabresi che avevano ricevuto, in dono, la terna dei libri vincitori. Le risposte pervenute, su 409 blocchi di libri inviati, sono state 217. Il che non è stato affatto poco perché, come hanno evidenziato gli organizzatori, numerose copie sono andate perdute nei meandri postali... Che sia la concretizzazione, come auspicava Pasqualino Pandullo, presidente dell’Accademia degli Affaticati (l’ente promotore della manifestazione) di un nuovo “brand” Calabria caratterizzato da più cultura e meno nefandezze?
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 25 giugno 2007 )
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Si parla di “Donne informate sui fatti”, in corsa al Premio “Tropea” ma Carlo Fruttero non c’è: l’età avanzata è stata certamente proibitiva.
Lo racconta allora per lui Tullio Barni, docente dell’Università della Magna Grecia: bello sentirlo narrare con l’accento fiorentino…
Una vita blindata
Per noi di Bottega editoriale è la nostra giornata, si parla di libri e il clima si fa davvero serio.
Ecco il “Magistrato spumeggiante”, come definito dal Vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia Mario Tassone: si tratta di Nicola Gratteri.
Il politico precisa che la simpatica definizione non è pura “riconoscenza” per il caffè offertogli poco prima dal giudice.
La passeggiata alla volta del bar proprio per il caffè “sottoaccusa” crediamo abbia fatto salire un nodo alla gola a tutti i presenti: quando all’improvviso abbiamo visto una processione di gente che guardandosi con circospezione guadagnava l’uscita. Ecco cosa vuol dire una vita blindata!
In questo caso la sua veste però è quella di scrittore, il libro a quattro mani con Antonio Nicaso edito da Pellegrini, “Fratelli di sangue” è arrivato alla decima edizione.
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Premio letterario nazionale “Città di Tropea − una regione per leggere”
Sullo splendido palco, maestralmente allestito richiamando i “colori sociali” del Premio – sfondo nero con tocchi di luce bianchi e rossi – Pasqualino Pandullo, giornalista e presidente del Premio letterario di Tropea, insieme a Livia Blasi, sua amica e collega nella redazione Rai, danno il benvenuto ai tantissimi intervenuti accolti nel Teatro “La Pace” di Drapia. Dopo i saluti sentiti e doverosi, il regista Enrico Pulice manda in onda un filmato della conferenza stampa tenutasi lo scorso 18 marzo a Tropea, durante la quale vennero presentati al pubblico i tre libri finalisti del Premio. Fulvio Librandi parla di “Gomorra” di Roberto Saviano; Tullio Brandi illustra “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero, mentre Mariolina Venezia con “Mille anni che sto qui” è introdotta dal Presidente di giuria Isabella Bossi Fedrigotti.
Tocca poi al sindaco di Tropea, Antonio Euticchio, intervenire per salutare la platea. Il primo cittadino è stato vicino al premio sin dalla sua nascita, addirittura prima che fosse eletto sindaco.
Prosegue poi lo spettacolo, con una parentesi che gli stessi “Affaticati”, ma «felici di realizzare un sogno», vogliono aprire: «Galluppi, perdonaci». Le scuse simboliche sono rivolte ad uno dei tanti componenti della storica Accademia. Ma a chi ascolta viene da dire: «Scusarvi? Ma di cosa!?». Gli “Affaticati” di oggi stanno creando una nuova immagine, un nuovo “brand” si preferisce dire, della Calabria.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 25 giugno 2007 )
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Premio letterario “Tropea”: chi vincerà tra Carlo Fruttero, Roberto Saviano e Mariolina Venezia?
Nell’attesa un ricco cast di ospiti: da Michele Cucuzza a Nicola Gratteri a Vittorio Sgarbi e altri ancora
Il Premio letterario “Città di Tropea - Una regione per leggere” si avvicina alla sua celebrazione finale: chi vincerà?
La bella cittadina tirrenica e il suo Teatro “La Pace” ospiteranno la kermesse: l’appuntamento è per il 21, 22 e 23 giugno alle ore 18.30.
Pasqualino Pandullo, presidente dell’Accademia degli Affaticati, l’associazione promotrice dell’evento, ha annunciato la presenza di Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, e di Fiorenzo Alfieri, assessore alla Cultura del Comune di Torino.
Nomi noti che fanno pensare che veramente può esserci innovazione in questa terra e che lo scotto della perifericità sta per essere superato: oggi si può pensare addirittura a un asse Milano-Torino-Calabria e si può leggere sui giornali la cinquina del Premio “Campiello”, dalla lunga tradizione, in cui figurano ben 2 finalisti della terna del Premio “Tropea”...
Ricco il programma che ha continuato ad impreziosirsi anche dopo la stampa delle brochure e degli inviti, in allegato al “Venerdì” de “la Repubblica”.
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Presentate le serate conclusive del Premio "Tropea" - si terranno al Teatro "La Pace" il 21-22-23 giugno - ci sarà anche Sgarbi
di Annalisa Pontieri
Si sa che i tempi di stampa camminano e divergono dai tempi della realtà, ed è con sorpresa che ascoltiamo Pasqualino Pandullo, presidente dell’Accademia degli Affaticati, annunciare la presenza a Tropea, nella serata conclusiva dell’omonimo premio letterario, di Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, e di Fiorenzo Alfieri, assessore alla Cultura del Comune di Torino.
Nomi noti che fanno pensare che veramente può esserci innovazione in questa terra e che lo scotto della perifericità sta per essere scontato, oggi che si può pensare addirittura a un asse Milano-Torino-Calabria e che si può leggere sui giornali la cinquina del Premio “Campiello”, dalla lunga tradizione, in cui figurano ben 2 finalisti della terzina del Premio “Tropea” (Carlo Fruttero e Mariolina Venezia). Come dire che bisogna solo iniziare a camminare e il passo camminando si acquista!
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 giugno 2007 )
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