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Premio Letterario Tropea

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Nuovo sito Scoprite tutte le novità dell'edizione 2015 nel nuovo sito: www.premiotropea.it 

REGOLAMENTO IX edizione - 2015 PREMIO TROPEA     REGOLAMENTO IX edizione - 2015     Bandito dall’Associazione culturale “Accademia degli Affaticati - Tropea”     Premiazione il 5-6 settembre 2015 a Tropea     1. L’Associazione culturale “Accademia degli Affaticati di Tropea” bandisce il “Premio Letterario Città di Tropea” IX edizione, da assegnare ad un’opera di narrativa in lingua italiana, pubblicata tra l’1 gennaio 2014 e il 31 marzo 2015 sia in versione cartacea sia digitale.   2. Possono concorrere al Premio, previa regolare iscrizione da parte dell’editore (non dell’autore), le opere di narrativa pubblicate in versione cartacea e digitale nel periodo compreso fra l’1 gennaio 2014 ed il 31 marzo 2015 e regolarmente in commercio, i cui autori risultino viventi alla data d’iscrizione. Possono essere iscritte al Premio anche opere che abbiano ricevuto altri premi o che siano di autori già premiati in altri premi. Non possono partecipare al Premio Tropea gli autori che sono risultati vincitori o finalisti nelle scorse edizioni dello stesso. Se l’opera è stata pubblicata con uno pseudonimo, è necessaria una dichiarazione scritta in cui sia indicato il nome ed i dati anagrafici dell’autore.   3. L’associazione, sentiti i membri, entro il 31 marzo 2015, nomina di sua scelta un Comitato tecnico-scientifico, formato da quindici (15) membri e presieduto da un esperto di editoria di fama nazionale. Il Comitato tecnico-scientifico ed il suo Presidente hanno un mandato annuale e rinnovabile.   Modalità di partecipazione 4. Ogni componente del Comitato tecnico-scientifico è tenuto a segnalare alla Segreteria del Premio, entro il 15 aprile 2015 un titolo con le caratteristiche di cui al punto 2 che ritenga meritevole di concorrere al Premio. Saranno ammesse alle selezione le sole opere segnalate dal Comitato tecnico-scientifico.   5. La Segreteria del Premio entro il 30 aprile 2015 comunicherà ai rispettivi editori le opere segnalate dal Comitato. Gli autori o gli editori che non volessero partecipare al Premio devono esplicitamente dichiararlo per iscritto alla Segreteria del Premio entro e non oltre il 30 aprile 2015.   6. L’editore interessato a partecipare entro e non oltre il 15 maggio 2015 dovrà inviare in digitale (documento in ms word compilato in ogni sua parte) e in allegato la scheda di partecipazione (scaricabile qui) al seguente indirizzo mail: info@meligranaeditore.com o in cartaceo (documento in ms word compilato in ogni parte) tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Meligrana Editore, Via della Vittoria 14, 89861 TROPEA (VV). La compilazione e l’invio della scheda di partecipazione prevedono per l’editore l’accettazione del seguente Regolamento in ogni suo punto, in particolar modo, l’invio e le condizioni economiche d’acquisto delle copie esclusivamente in formato digitale (ebook) per la Giuria Popolare e la partecipazione obbligatoria dell’autore finalista alle serate di premiazione del Premio (5 e 6 settembre 2015).   7. La segreteria, vagliata la regolarità dell’iscrizione, chiederà all’editore di spedire entro e non oltre il 30 maggio 2015 sedici copie per ogni opera regolarmente iscritta al Premio, sia in formato cartaceo sia in formato digitale (formato pdf), direttamente ai singoli componenti del Comitato tecnico scientifico (una copia a componente più una copia all’associazione “Accademia degli Affaticati di Tropea”) agli indirizzi e con le modalità che verranno comunicate via mail insieme alla richiesta ufficiale. Le copie vanno dunque inviate a titolo gratuito e non verranno restituite in nessun caso. La Segreteria del Premio, una volta chiuse le iscrizioni, comunicherà agli editori interessati l'Elenco completo delle opere iscritte al Premio.   8. Il Comitato tecnico-scientifico, dopo aver letto i libri, si riunirà per procedere alla selezione di una terna di finalisti. Prima di procedere alla votazione, verifica l’ammissibilità delle stesse al Premio sulla base del presente Regolamento; tale giudizio è insindacabile. La seduta di selezione è pubblica, avrà luogo in Tropea entro il 30 giugno 2015 e si svolgerà secondo le modalità qui di seguito indicate:   a) Tutti i componenti del Comitato tecnico-scientifico, compreso il Presidente, presentano con singoli interventi una delle opere dell'Elenco. Quindi si passa all’individuazione, previa votazione palese, delle tre opere finaliste. Ciascuno dei membri del Comitato presenti alla riunione esprime pubblicamente due preferenze riguardanti altrettanti titoli presenti nell'Elenco. Vengono quindi prescelte le tre opere che ottengono il maggior numero di voti. Nel caso di un ex aequo, che porti più di tre opere a ottenere i voti necessari ad entrare nella terna dei finalisti, si pongono a ballottaggio le opere con il punteggio più basso. Ciascuno dei Giurati esprime allora una preferenza. Viene quindi prescelta l'opera che ottiene il maggior numero di voti. Nel caso in cui solo due opere riescano ad ottenere un numero sufficiente di suffragi, i componenti del Comitato tornano a votare gli altri libri presenti nell’Elenco, esprimendo un singolo voto a testa, anche per successive votazioni. Viene quindi prescelta l'opera che ottiene il maggior numero di voti. Il giudizio del Comitato è insindacabile.   9. L’associazione, sentiti i membri, entro il 30 giugno 2015, nomina inoltre una Giuria Popolare, composta dai 50 comuni della provincia di Vibo Valentia, dai 4 sindaci dei capoluoghi di provincia, da studenti tropeani, bibliotecari calabresi e da tutti i soci dell’Accademia degli Affaticati per un totale massimo di 100 componenti.   Invio 10. Entro sette (7) giorni dalla scelta della terna, la Segreteria del Premio comunicherà ufficialmente agli editori l’avvenuta selezione dei loro libri tra i finalisti. Ogni editore, dopo aver comunicato ufficialmente alla Segreteria la modalità scelta per l’invio tra quelle sotto riportate, entro sette (7) giorni dalla comunicazione ufficiale dovrà provvedere, da sé o tramite l’impiego di uno store a scelta, ad inviare centouno (101) ebook, uno per ciascun membro della Giuria Popolare + uno per la Segreteria del Premio, nelle seguenti modalità:   a)     Invio diretto del file (formato epub/pdf) privo di qualsiasi DRM ad ogni membro della Giuria Popolare. La segreteria in tal caso fornirà l’elenco completo delle mail e il nominativo del giurato. L’editore dovrà: 1) inserire nel colophon necessariamente un testo riguardante il Premio, indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale; 2) inviare la mail, contenente in allegato l’ebook, a ciascun giurato; 3) verificare la correttezza dell’operazione, quando possibile, con le opzioni di “conferma recapito” e “conferma lettura”; 4) inserire come testo e-mail solo ed esclusivamente il testo indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore o la Segreteria verifichino un mancato recapito ad uno o più componenti della Giuria Popolare, per qualsivoglia motivo, l’editore, dopo aver ricevuto dalla Segreteria la conferma degli indirizzi mail, dovrà inviare le nuove e-mail contenenti l’ebook fintanto che il file non arrivi al destinatario entro comunque un limite massimo di quindici (15) giorni dalla prima spedizione. b)   Invio diretto del file (formato epub/pdf) con SOCIAL DRM ad ogni membro della Giuria Popolare. La segreteria in tal caso fornirà (anche affinché siano inseriti nel colophon dell’ebook, come da procedura SOCIAL DRM) l’elenco completo delle mail e il nominativo del giurato. L’editore dovrà: 1) inserire nel colophon necessariamente un testo riguardante il Premio, indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale; 2) inviare la mail, contenente in allegato l’ebook, a ciascun giurato; 3) verificare la correttezza dell’operazione, quando possibile, con le opzioni di “conferma recapito” e “conferma lettura”; 4) inserire come testo e-mail solo ed esclusivamente il testo indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore o la Segreteria verifichino un mancato recapito ad uno o più componenti della Giuria Popolare, per qualsivoglia motivo, l’editore, dopo aver ricevuto dalla Segreteria la conferma degli indirizzi mail, dovrà inviare le nuove e-mail contenenti l’ebook fintanto che il file non arrivi al destinatario entro comunque un limite massimo di 15 (quindici) giorni dalla prima spedizione. d)  Invio diretto del file (formato epub/pdf) con ADOBE DRM ad ogni membro della Giuria Popolare. La segreteria in tal caso fornirà all’editore l’elenco completo delle mail e il nominativo del giurato. L’editore dovrà: 1) inserire nel colophon necessariamente un testo riguardante il Premio, indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale; 2) inviare la mail, contenente in allegato l’ebook, a ciascun giurato; 3) verificare la correttezza dell’operazione, quando possibile, con le opzioni di “conferma recapito” e “conferma lettura”; 4) inserire come testo e-mail solo ed esclusivamente il testo indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore o la Segreteria verifichino un mancato recapito ad uno o più componenti della Giuria Popolare, per qualsivoglia motivo, l’editore, dopo aver ricevuto dalla Segreteria la conferma degli indirizzi mail, dovrà inviare le nuove e-mail contenenti l’ebook fintanto che il file non arrivi al destinatario entro comunque un limite massimo di quindici (15) giorni dalla prima spedizione.   Condizioni economiche d’acquisto 11. L’editore, che ha regolarmente iscritto l’opera, che ha così accettato il seguente Regolamento e il cui testo sia stato scelto tra i finalisti, concede di vendere (sia nel caso di vendita diretta sia nel caso venga utilizzata uno store) alla Segreteria del Premio ciascuno dei centouno (101) ebook ad un prezzo massimo di 2,99 € (due euro e novantanove centesimi) IVA inclusa. Tale cifra non può essere oggetto di trattativa. Nel caso in cui il prezzo dell’ebook sia inferiore, verrà preso come prezzo di riferimento il prezzo dell’ebook alla data riportata nella Scheda d’iscrizione. Gli ebook dovranno essere fatturati dall’editore a 120 giorni fine mese all’anagrafica fornita nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore abbia scelto uno store, la fattura dovrà essere emessa alla Segreteria dallo store stesso sempre al prezzo per copia di 2,99 € come da seguente Regolamento.   Votazione 12. Le tre opere prescelte vengono quindi sottoposte al giudizio della Giuria popolare. Ognuno dei cento (100) giudici, dopo aver letto i testi, esprime un’unica preferenza, con l’indicazione del titolo e dell’autore prescelto, su apposita scheda, in forma scritta, secondo le modalità indicate dalla Segreteria, facendo pervenire la preferenza alla Segreteria del Premio entro il 31 agosto 2015. Entro il 5 settembre 2015 la Segreteria si riserva di scrutinare i voti attribuiti ad ogni singolo titolo. Il voto rimarrà segreto sino alla proclamazione ufficiale del 6 luglio 2014.   Premi 13. La consegna dei premi avverrà a Tropea in una pubblica manifestazione che si terrà nei giorni 5 e 6 settembre 2015. I premi devono essere ritirati personalmente dai vincitori i quali sono tenuti a presenziare a tutt’e due le serate: in caso contrario non saranno assegnati. Se un autore prescelto nella seduta di selezione si ritira ufficialmente prima della manifestazione conclusiva o non parteciperà alla stessa non avrà diritto ad alcun premio né al denaro. La presenza nella terna dei finalisti del Premio Città di Tropea comporta la partecipazione agli eventi organizzati dal Premio in occasione delle celebrazioni conclusive, nonché la disponibilità ad intervenire ad altre iniziative collaterali organizzate dall’Associazione “Accademia degli Affaticati”. Agli autori di ciascuna delle tre opere prescelte, in base ai risultati dello scrutinio, verrà consegnato un premio in denaro del seguente valore: euro 5.000,00 (cinquemila) per il primo classificato, euro 3.000,00 (tremila) per il secondo classificato, euro 2.000,00 (duemila) per il terzo classificato. L’opera che ottiene il maggior numero di voti dalla Giuria popolare (100 giurati) viene proclamata vincitrice del “Premio Città di Tropea - Una regione per leggere 2015”, e la relativa dicitura deve essere riportata su un’apposita fascetta da realizzarsi, a cura dell’Editore, secondo le modalità indicate direttamente dalla Segreteria del Premio. In caso di parità fra due o più opere i premi sono suddivisi in parti uguali.   * I dati forniti, cioè quelli riguardanti i componenti della Giuria Popolare, devono essere trattati come da art. 13 della legge 196/2003, fatti salvi e impregiudicati i diritti riconosciuti nell’art. 7 della legge 196/2003, e, nello specifico, non potranno essere trattati liberamente né acquisiti per uso commerciale proprio in quanto non vi è stato alcun consenso specifico da parte dei Giurati.

LE IMMAGINI DELLA PREMIAZIONE 2014   

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Appunti sulla Accademia degli Affaticati di Tropea

Appunti sull’Accademia degli Affaticati  di Tropea: cos’era

 

1- Anche se ai giorni nostri il nome di accademia é caduto in disuso, tuttavia esso ci ricorda, nella storia della cultura, il nsveglio di una nuova vita all’inizio dell’età moderna.

Di origine pagana, il nome contrassegna il ritorno, appunto, al paganesimo del mondo, stanco del misticismo precedente. Come i monaci che si richiamavano alla vita semplice e schietta del Vangelo, anche gli umanisti aspiravano alla rinascenza culturale.

“Gli umanisti”- scriveva il nostro Francesco Fiorentino alla fine dell’Ottocento- malveduti e spregiati, si strinsero insieme in serrata falange, e crearono le Accademie, piccoli drappelli ordinati alla conquista di un nuovo mondo; e nelle Accademie ebbero agio di contarsi, aiutarsi, e di farsi animo l’un l’altro. L’esempio dei pochi invogliò le moltitudini... Noi veramente siamo stati molto ingiusti verso quei benemeriti quattrocentisti e cinquecentisti, che raccolsero con amorevole sollecitudine le reliquie superstiti della classica eredità: noi, scambiandoli con gli accademici chiacchierini e vanitosi che vennero dopo, mostriamo di non intendere e di non meritare il gran bene che ci fecero”.

2- Ma che cosa erano in realtà le accademie sorte in Italia nel periodo rinascimentale?

Erano, delle associazioni di studiosi (o club, come si dice oggi), finalizzate anzitutto al recupero della classicità greco-romana oltre che alla ricerca letteraria, scientifica, artistica (si pensi ad es. all‘Accademia Pontaniana, all ‘Accademia Platonica, all’Accademia della Crusca, all‘Accademia dell’Arcadia ecc.).

L’Arcadia, in seguito, dandosi un complesso di norme e di riti, ispirati alla poesia bucolica di origine greco-pastorale (quale quella del siracusano Teocrito), determinò la nascita di numerose altre accademie, dai nomi stravaganti (tanto che l’aggettivo arcadico divenne sinonimo di superficiale, astratto, lezioso, in opposizione alla poetica di matrice illuministica (neoclassica o pre¬romantica).

Sorsero così, un po’ in tutta l’Italia, accademie dai nomi strani, quasi umoristici: Accademia degli incogniti (Venezia), Accademia degli Assorditi (Urbino), Accademia degli intronati (Siena), Accademia degli Oziosi (Napoli), e tante altre, ch~ sarebbe lungo enumerarle.

Nella nostra regione, alla celebre Accademia Cosentina di Gìano Parrasio e Bernardino Telesio, ne seguirono molte altre, dai nomi, come s’~ detto, stravaganti, quasi di intonazione goliardica:

Accademia dei Pescatori Cratilidi (nella stessa Cosenza), Accademia locrese dei Pastori Arcadi (a Gerace), Accademia degli Arrischiati (ad Amantea), Accademia degli Artiìziosi (a Reggio) ed altre ancora.

A Monteleone (oggi Vibo Valentia), addirittura se ne fondarono più di una (L’Accademia Minturniana nel 1544), L’Accademia degli incostanti Ipponesi nel 1570), L’Accademia degli illustrati nel 696),

L’Accademia Florimontana nel 1770, L’Accademia Florimontana degli invogliati nel 1752), L’Accademia Florimentana Vibonese nel 1765, e quella contemporanea, L’Accademia Hipponiana.

3- Nella città di Tropea, a cavallo tra il sec. XV e il sec. XVI, fu fondata / ‘Accademia degli Ajfatigati, sulla cui data di fondazione non vi sono documenti scritti, ma solo testimonianze.

Il canonico Don Giuseppe Scrugli, ad es., ritiene fondatore dell’Accademia il Vescovo mons. Sigismondo Pappacoda, che resse la Diocesi di Tropea dall’8 aprile 1499 al 3 settembre (od ottobre) 1536.Nel suo Discorso accademico recitato nell’Unione letteraria degli Affaticati della città di Tropea 1/31 gennaio 1819, nel quale si dimostra l’antichità e continuazione tanto dell’Accademia degli Affaticati, quanto della cultura letteraria in essa città di Tropea, Don Giuseppe Scrugli (1772-1832), Segretario dell’Accademia, scrive che in quel periodo vi erano nella città molti letterati e che già nel 1538 erano state stampate le poesie di alcuni soci accademici.

Lo Scrugli allude alle poesie dei Fratelli Caivano (Benedetto, Giambattista e Paolo), vissuti prima del 1560, e ipotizza che “se dunque Tropea abbondava di letterati in tempo che governava Mons. Sigismondo; se egli era gran letterato, se in tal tempo sorgevano con vigore le Accademie; se nel 1538 veggiamo già per le Stampe le Poesie dei nostri Accademici, per certo, che esso Mons. Pappacoda sia autore di nostra Accademia”. E tra le Poesie dei Caivano, continua, vi è un sonetto dedicato al Principe degli Affaticati di Tropea, recitato nel 1572.

L’antichità dell’Accademia è confermata anche dal Canonico Giovambattista Pontoriero (socio accademico col nome di infuriato nonché Princeps, oltre che riformatore, dell’Accademia), le cui Poesie furono stampate ~ nel 1641.

Sulla data di fondazione dell’Accademia tropeana, fra l’altro, anche il Conte Vito Capialbi di Monteleone (1790-1853), che fu anche Cameriere segreto di Pio IX, nelle sue Memorie per servire alla storia dei/a Santa Chiesa Tropeana, riporta una propria lettera, scritta il 24 gennaio 1841 a Francesco Gherardi Dragomanni (segretario dell’Accademia della Valle Tiberina della città di 5. Sepolcro), nella quale afferma:

“Nella città di Tropea di Calabria eravi certamente un’Accademia detta degli Amorosi. Lo sappiamo dalla Commedia impresa di Amore del canonico Ottavio Glorizio, cittadino di Tropea, stampata in Venezia nel 1607 [...], ove si dice che tal commedia era stata recitata in Tropea nel 1600 dagli Accademici Affatìgati [...]. I fondatori s’ignorano; ma i più celebri accademici furono certamente il Pontoriero, che si nomava infuriato, Giulio Cesare Comerci, detto l’inquieto, Eutizio Tomeo, detto l’Agitato, Fabio Bove, detto l’infortunato, ed altri. L’Accademia ebbe una breve interruzione nel 1612 per calamità naturali e riprese la sua attività dopo qualche anno.

Sotto la presidenza del P. Maestro Panzano Fiorentino (fratello di Mons. Gregorio Panzano (Vescovo di Mileto), gli Accademici affaticati si riunivano nel Convento dei PP. Conventuali per recitare le loro composizioni poetiche.

Nel 1699 vi fu un’altra interruzione, che però, per l’impegno e gli sforzi profusi da Don Orazio Galluppi (eletto Presidente) e da Don Antonio Mottola (eletto segretario), l’Accademia resse sino al 1735, quando rimase senza nome a causa delle Poesie e del Vocabolario Cateriniano del Padre gesuita Saverio Quadrio, ove non si fa menzione dell’Accademia.

Per merito degli Accademici D. Ignazio Toraldo (canonico Tesoriere) e di D. Francesco Fazzari (entrambi eletti, rispettivamente, il primo a Presidente e il secondo a Segretario), ma soprattutto per merito di D. Giambattista e D. Fabrizio di Francia, che nel 1737 e nel 1738 ottennero dal Re Carlo III del Regno di Napoli, due Diplomi (il diploma era un attestato solenne con cui il Sovrano conferiva un diritto, un privilegio, un titolo) mediante i quali i soci accademici poterono riunirsi sino al 1801.

Ancora un’altra interruzione delle attività dell’Accademia si ebbe nel periodo delle guerre napoleoniche, che però ripresero regolarmente su licenza della Polizia del 2 giugno del 1818, grazie ad un esposto presentato a nome del Presidente dell’Accademia don Antonio Scrugli.

Tra i più antichi soci dell’Accademia il canonico Don Giuseppe Scrugli annovera Jannino Malatesta della Chiesa tropeana, poi vescovo di Oppido; Goffredo Fazzari, vescovo di Mileto; Mario Lauro, segretario del papa Pio IV e vescovo di Campagna; Teofilo Galluppi, vescovo di Oppido; Gaspare Toraldo (arcidiacono della Chiesa di Tropea e poi vescovo di Tricarico); Antonio Lauro, vescovo di Belcastro; Quinzio Buongiovanni, filosofo e medico del Papa Pio V; e poi i poeti Caivano (nei cui componimenti poetici vi sono alcuni sonetti dedicati ai medici tropeani Vianeo, specialisti in chirurgia plastica facciale perché sapevano ricostruire le mutilazioni nasali); e poi i poeti Clemente Cuscino, Giangiacomo Malatesta, Muzio Quatrato, Galeazzo D’Angeli, Paolo Merenda, Giulio e Domenico Adilardi , ed altri.

Ma già nel sec. XVI, in Tropea si scrivevano tragedie e commedie (Trionfo della Lega e Santa Domenica Vergine e Martire), di Cesare Tomeo (lropeano), stampate a Napoli nel 1575.


Un altro autore drammatico fu Ottavio Glorizio: è sua la commedia in prosa L’impresa d’amore, come s’è detto, rappresentata in Tropea, come dice l’Alacci, dagli Accademici Amorosi (che però, secondo il canonico Don Giuseppe Scrugli, avrebbe dovuto dire Accademici Affatigati). La commedia fu rappresentata il 24 settembre del 1600 e stampata in Messina da Pietro Borea nel 1605 e in Venezia da Gian Alberto nel 1607. E’ sua anche la commedia in prosa Spezzate durezze, stampata nel 1606 sia a Messina che a Venezia.

Sono da ricordare pure: Giuseppe Cesare Galluppi, giurista di fama, che nel 1603 diede alle stampe alcuni scntti giundici; Antonio Bonati, autore di poesie stampate a Messina nel 1690; Antonio Barone, gesuita, autore di biografie e di epigrammi, stampati in unico volume a Napoli nel 1695; Maurizio Barone, autore di un trattato apologetico, stampato in Napoli, nel quale dimostra che Santa Domenica è di Tropea; Don Francesco Galluppi, autore di epigrammi e traduttore in lingua latina dello Scoliaste di Aristofane; Don Antonio Migliarese, traduttore delle Favole di Fedro, in versi sciolti, delle Favole di Aviano in terza rima, della Batracomiamachia in ottava rima, fatte stampare in unico volume presso la tipografia Abbaziana di Napoli nel 1767 (del Migliarese rimase una raccolta di poesie scelte presso gli eredi Polito di Tropea).

Si sono perdute invece le composizioni poetiche del sacerdote D. Francesco Ungaro, mentre si conservano i manoscritti del P. Maestro Giuseppe Crescenti, il Liberfastorum civitatis Tropeae ed altre composizioni poetiche depositate agli Atti dell’Accademia degli anni 1779, ‘80 e ‘81.

I soci dell’Accademia degli Affaticati (come pure\ ~f~Th~e sorte in tutta l’Italia) avevano tutti un distintivo, ossia un nome particolare che li distingueva. Ne cito alcuni: Pasquale Galluppì era detto il Furioso o anche il Timoroso, Alessandro Pelliccia il Precipitoso, Andrea Colace L ‘Attento, Beatrice di Francia La Sagace, , Domenico Braghò L ‘istab i/e, Felice Toraldo L ‘Arrossato, Luigi Barone L ‘Ansioso, Tommaso D’Aquino L ‘Affannato, Raffaele Paladini 11 Pronto, , Francesco Polito Il Sospeso, il can. Don Giuseppe Scrugli L ‘Jngegnoso, Gaetano Ruffa L ‘impetuoso, Goffredo Fazzari il Restio, Gaetano Massaia Il Subitaneo, Gaetano Raponsoli 11 Placido, Silvia di Francia La Rjlessiva, il Generale Nunziante il Coraggioso.

Tra i letterati dell’Accademia tropeana emergono, tra Ottocento e primo Novecento, soprattutto le figure del filosofo, oltre che poeta occasionale, Pasquale Galluppi; del poeta massone Antonio Jerocades di Parghelia; dei poeti Francesco Ruffa, Gaetano Ippolito, Luigi Barone, il latinista Giuseppe Toraldo, i vernacolisti Gaetano Massara e Silvestro Raponsoli, Carlo Toraldo Di Tocco e Alfonso Toraldo-Grimaldi di Tarsia e molti altri che non posso elencare per mancanza di tempo. (il Galluppi e il Jerocades sono i più noti a livello nazionale, ma anche Francesco Ruffa e Gaetano Massara ormai sono inclusi in man4lali di letteratura (Cfr. Storia della letteratura calabrese di Pasquino Crupi e Letteratura Calabrese di Antonio Piromalli).

Le attività letterarie dell’Accademia degli Aftàticati cessarono definitivamente nel 1923, sotto la presidenza del Marchese Felice Toraldo.

Prima di concludere mi sta a cuore citare il nome di un intellettuale e sacerdote tropeano (poco conosciuto), ma meritevole di essere ricordato: Don Carmine Cortese (Tropea 1887- Spilinga 1952) il quale, appassionato cultore di storia tropeana, in più d’un ventennio di ricerche (1921-1952), riuscì a trascrivere molti documenti dell’Accademia degli Affaticati e a raccogliere testi poetici nelle case nobiliari tropeane, lasciandoci un prezioso patrimonio letterario di cui il sottoscritto è in possesso e che, ovviamente, a richiesta di eventuali studiosi, mette a disposizione.


Tropea, 17 maggio 2006

(testo scritto e riservato del prof. Antonio Pugliese- vietata la riproduzione anche parziale)

 

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