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Premio Letterario Tropea

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Nuovo sito Scoprite tutte le novità dell'edizione 2015 nel nuovo sito: www.premiotropea.it 

REGOLAMENTO IX edizione - 2015 PREMIO TROPEA     REGOLAMENTO IX edizione - 2015     Bandito dall’Associazione culturale “Accademia degli Affaticati - Tropea”     Premiazione il 5-6 settembre 2015 a Tropea     1. L’Associazione culturale “Accademia degli Affaticati di Tropea” bandisce il “Premio Letterario Città di Tropea” IX edizione, da assegnare ad un’opera di narrativa in lingua italiana, pubblicata tra l’1 gennaio 2014 e il 31 marzo 2015 sia in versione cartacea sia digitale.   2. Possono concorrere al Premio, previa regolare iscrizione da parte dell’editore (non dell’autore), le opere di narrativa pubblicate in versione cartacea e digitale nel periodo compreso fra l’1 gennaio 2014 ed il 31 marzo 2015 e regolarmente in commercio, i cui autori risultino viventi alla data d’iscrizione. Possono essere iscritte al Premio anche opere che abbiano ricevuto altri premi o che siano di autori già premiati in altri premi. Non possono partecipare al Premio Tropea gli autori che sono risultati vincitori o finalisti nelle scorse edizioni dello stesso. Se l’opera è stata pubblicata con uno pseudonimo, è necessaria una dichiarazione scritta in cui sia indicato il nome ed i dati anagrafici dell’autore.   3. L’associazione, sentiti i membri, entro il 31 marzo 2015, nomina di sua scelta un Comitato tecnico-scientifico, formato da quindici (15) membri e presieduto da un esperto di editoria di fama nazionale. Il Comitato tecnico-scientifico ed il suo Presidente hanno un mandato annuale e rinnovabile.   Modalità di partecipazione 4. Ogni componente del Comitato tecnico-scientifico è tenuto a segnalare alla Segreteria del Premio, entro il 15 aprile 2015 un titolo con le caratteristiche di cui al punto 2 che ritenga meritevole di concorrere al Premio. Saranno ammesse alle selezione le sole opere segnalate dal Comitato tecnico-scientifico.   5. La Segreteria del Premio entro il 30 aprile 2015 comunicherà ai rispettivi editori le opere segnalate dal Comitato. Gli autori o gli editori che non volessero partecipare al Premio devono esplicitamente dichiararlo per iscritto alla Segreteria del Premio entro e non oltre il 30 aprile 2015.   6. L’editore interessato a partecipare entro e non oltre il 15 maggio 2015 dovrà inviare in digitale (documento in ms word compilato in ogni sua parte) e in allegato la scheda di partecipazione (scaricabile qui) al seguente indirizzo mail: info@meligranaeditore.com o in cartaceo (documento in ms word compilato in ogni parte) tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Meligrana Editore, Via della Vittoria 14, 89861 TROPEA (VV). La compilazione e l’invio della scheda di partecipazione prevedono per l’editore l’accettazione del seguente Regolamento in ogni suo punto, in particolar modo, l’invio e le condizioni economiche d’acquisto delle copie esclusivamente in formato digitale (ebook) per la Giuria Popolare e la partecipazione obbligatoria dell’autore finalista alle serate di premiazione del Premio (5 e 6 settembre 2015).   7. La segreteria, vagliata la regolarità dell’iscrizione, chiederà all’editore di spedire entro e non oltre il 30 maggio 2015 sedici copie per ogni opera regolarmente iscritta al Premio, sia in formato cartaceo sia in formato digitale (formato pdf), direttamente ai singoli componenti del Comitato tecnico scientifico (una copia a componente più una copia all’associazione “Accademia degli Affaticati di Tropea”) agli indirizzi e con le modalità che verranno comunicate via mail insieme alla richiesta ufficiale. Le copie vanno dunque inviate a titolo gratuito e non verranno restituite in nessun caso. La Segreteria del Premio, una volta chiuse le iscrizioni, comunicherà agli editori interessati l'Elenco completo delle opere iscritte al Premio.   8. Il Comitato tecnico-scientifico, dopo aver letto i libri, si riunirà per procedere alla selezione di una terna di finalisti. Prima di procedere alla votazione, verifica l’ammissibilità delle stesse al Premio sulla base del presente Regolamento; tale giudizio è insindacabile. La seduta di selezione è pubblica, avrà luogo in Tropea entro il 30 giugno 2015 e si svolgerà secondo le modalità qui di seguito indicate:   a) Tutti i componenti del Comitato tecnico-scientifico, compreso il Presidente, presentano con singoli interventi una delle opere dell'Elenco. Quindi si passa all’individuazione, previa votazione palese, delle tre opere finaliste. Ciascuno dei membri del Comitato presenti alla riunione esprime pubblicamente due preferenze riguardanti altrettanti titoli presenti nell'Elenco. Vengono quindi prescelte le tre opere che ottengono il maggior numero di voti. Nel caso di un ex aequo, che porti più di tre opere a ottenere i voti necessari ad entrare nella terna dei finalisti, si pongono a ballottaggio le opere con il punteggio più basso. Ciascuno dei Giurati esprime allora una preferenza. Viene quindi prescelta l'opera che ottiene il maggior numero di voti. Nel caso in cui solo due opere riescano ad ottenere un numero sufficiente di suffragi, i componenti del Comitato tornano a votare gli altri libri presenti nell’Elenco, esprimendo un singolo voto a testa, anche per successive votazioni. Viene quindi prescelta l'opera che ottiene il maggior numero di voti. Il giudizio del Comitato è insindacabile.   9. L’associazione, sentiti i membri, entro il 30 giugno 2015, nomina inoltre una Giuria Popolare, composta dai 50 comuni della provincia di Vibo Valentia, dai 4 sindaci dei capoluoghi di provincia, da studenti tropeani, bibliotecari calabresi e da tutti i soci dell’Accademia degli Affaticati per un totale massimo di 100 componenti.   Invio 10. Entro sette (7) giorni dalla scelta della terna, la Segreteria del Premio comunicherà ufficialmente agli editori l’avvenuta selezione dei loro libri tra i finalisti. Ogni editore, dopo aver comunicato ufficialmente alla Segreteria la modalità scelta per l’invio tra quelle sotto riportate, entro sette (7) giorni dalla comunicazione ufficiale dovrà provvedere, da sé o tramite l’impiego di uno store a scelta, ad inviare centouno (101) ebook, uno per ciascun membro della Giuria Popolare + uno per la Segreteria del Premio, nelle seguenti modalità:   a)     Invio diretto del file (formato epub/pdf) privo di qualsiasi DRM ad ogni membro della Giuria Popolare. La segreteria in tal caso fornirà l’elenco completo delle mail e il nominativo del giurato. L’editore dovrà: 1) inserire nel colophon necessariamente un testo riguardante il Premio, indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale; 2) inviare la mail, contenente in allegato l’ebook, a ciascun giurato; 3) verificare la correttezza dell’operazione, quando possibile, con le opzioni di “conferma recapito” e “conferma lettura”; 4) inserire come testo e-mail solo ed esclusivamente il testo indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore o la Segreteria verifichino un mancato recapito ad uno o più componenti della Giuria Popolare, per qualsivoglia motivo, l’editore, dopo aver ricevuto dalla Segreteria la conferma degli indirizzi mail, dovrà inviare le nuove e-mail contenenti l’ebook fintanto che il file non arrivi al destinatario entro comunque un limite massimo di quindici (15) giorni dalla prima spedizione. b)   Invio diretto del file (formato epub/pdf) con SOCIAL DRM ad ogni membro della Giuria Popolare. La segreteria in tal caso fornirà (anche affinché siano inseriti nel colophon dell’ebook, come da procedura SOCIAL DRM) l’elenco completo delle mail e il nominativo del giurato. L’editore dovrà: 1) inserire nel colophon necessariamente un testo riguardante il Premio, indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale; 2) inviare la mail, contenente in allegato l’ebook, a ciascun giurato; 3) verificare la correttezza dell’operazione, quando possibile, con le opzioni di “conferma recapito” e “conferma lettura”; 4) inserire come testo e-mail solo ed esclusivamente il testo indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore o la Segreteria verifichino un mancato recapito ad uno o più componenti della Giuria Popolare, per qualsivoglia motivo, l’editore, dopo aver ricevuto dalla Segreteria la conferma degli indirizzi mail, dovrà inviare le nuove e-mail contenenti l’ebook fintanto che il file non arrivi al destinatario entro comunque un limite massimo di 15 (quindici) giorni dalla prima spedizione. d)  Invio diretto del file (formato epub/pdf) con ADOBE DRM ad ogni membro della Giuria Popolare. La segreteria in tal caso fornirà all’editore l’elenco completo delle mail e il nominativo del giurato. L’editore dovrà: 1) inserire nel colophon necessariamente un testo riguardante il Premio, indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale; 2) inviare la mail, contenente in allegato l’ebook, a ciascun giurato; 3) verificare la correttezza dell’operazione, quando possibile, con le opzioni di “conferma recapito” e “conferma lettura”; 4) inserire come testo e-mail solo ed esclusivamente il testo indicato dalla Segreteria e specificato nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore o la Segreteria verifichino un mancato recapito ad uno o più componenti della Giuria Popolare, per qualsivoglia motivo, l’editore, dopo aver ricevuto dalla Segreteria la conferma degli indirizzi mail, dovrà inviare le nuove e-mail contenenti l’ebook fintanto che il file non arrivi al destinatario entro comunque un limite massimo di quindici (15) giorni dalla prima spedizione.   Condizioni economiche d’acquisto 11. L’editore, che ha regolarmente iscritto l’opera, che ha così accettato il seguente Regolamento e il cui testo sia stato scelto tra i finalisti, concede di vendere (sia nel caso di vendita diretta sia nel caso venga utilizzata uno store) alla Segreteria del Premio ciascuno dei centouno (101) ebook ad un prezzo massimo di 2,99 € (due euro e novantanove centesimi) IVA inclusa. Tale cifra non può essere oggetto di trattativa. Nel caso in cui il prezzo dell’ebook sia inferiore, verrà preso come prezzo di riferimento il prezzo dell’ebook alla data riportata nella Scheda d’iscrizione. Gli ebook dovranno essere fatturati dall’editore a 120 giorni fine mese all’anagrafica fornita nella comunicazione ufficiale. Nel caso in cui l’editore abbia scelto uno store, la fattura dovrà essere emessa alla Segreteria dallo store stesso sempre al prezzo per copia di 2,99 € come da seguente Regolamento.   Votazione 12. Le tre opere prescelte vengono quindi sottoposte al giudizio della Giuria popolare. Ognuno dei cento (100) giudici, dopo aver letto i testi, esprime un’unica preferenza, con l’indicazione del titolo e dell’autore prescelto, su apposita scheda, in forma scritta, secondo le modalità indicate dalla Segreteria, facendo pervenire la preferenza alla Segreteria del Premio entro il 31 agosto 2015. Entro il 5 settembre 2015 la Segreteria si riserva di scrutinare i voti attribuiti ad ogni singolo titolo. Il voto rimarrà segreto sino alla proclamazione ufficiale del 6 luglio 2014.   Premi 13. La consegna dei premi avverrà a Tropea in una pubblica manifestazione che si terrà nei giorni 5 e 6 settembre 2015. I premi devono essere ritirati personalmente dai vincitori i quali sono tenuti a presenziare a tutt’e due le serate: in caso contrario non saranno assegnati. Se un autore prescelto nella seduta di selezione si ritira ufficialmente prima della manifestazione conclusiva o non parteciperà alla stessa non avrà diritto ad alcun premio né al denaro. La presenza nella terna dei finalisti del Premio Città di Tropea comporta la partecipazione agli eventi organizzati dal Premio in occasione delle celebrazioni conclusive, nonché la disponibilità ad intervenire ad altre iniziative collaterali organizzate dall’Associazione “Accademia degli Affaticati”. Agli autori di ciascuna delle tre opere prescelte, in base ai risultati dello scrutinio, verrà consegnato un premio in denaro del seguente valore: euro 5.000,00 (cinquemila) per il primo classificato, euro 3.000,00 (tremila) per il secondo classificato, euro 2.000,00 (duemila) per il terzo classificato. L’opera che ottiene il maggior numero di voti dalla Giuria popolare (100 giurati) viene proclamata vincitrice del “Premio Città di Tropea - Una regione per leggere 2015”, e la relativa dicitura deve essere riportata su un’apposita fascetta da realizzarsi, a cura dell’Editore, secondo le modalità indicate direttamente dalla Segreteria del Premio. In caso di parità fra due o più opere i premi sono suddivisi in parti uguali.   * I dati forniti, cioè quelli riguardanti i componenti della Giuria Popolare, devono essere trattati come da art. 13 della legge 196/2003, fatti salvi e impregiudicati i diritti riconosciuti nell’art. 7 della legge 196/2003, e, nello specifico, non potranno essere trattati liberamente né acquisiti per uso commerciale proprio in quanto non vi è stato alcun consenso specifico da parte dei Giurati.

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“LA LUCINA” DI ANTONIO MORESCO VINCE IL PREMIO TROPEA 2014 PDF Stampa E-mail

PROCLAMAZIONE FINALE

È Antonio Moresco, con La lucina, a conquistare l’ottava edizione del “Tropea”. Il suo libro, edito nella collana “Le libellule” per i tipi di Mondadori, è stato preferito ad altri due ottimi romanzi, totalmente diversi per genere, cioè Almanacco del giorno prima (Einaudi 2013) di Chiara Valerio, e Marguerite (Neri Pozza 2014) di Sandra Petrignani.

Hanno votato 143 membri della Giuria Popolare, pari al 31,7% degli aventi diritto al voto (in totale 450). Moresco vince con 69 voti, pari al 48%, imponendosi su Chiara Valerio, 46 voti e 32% di preferenze, e Sandra Petrignani 28 voti totali pari al 20%.

Anche quest’anno sono i sindaci calabresi a fare la differenza: su 409 primi cittadini aventi diritto hanno votato in 113 (28%). Questo il risultato della loro scelta: Moresco 63 voti e 56%, Valerio 33 voti e 29%, Petrignani 17 voti e 15%.

Differente, invece, il voto dei membri di varia estrazione popolare, che hanno preferito la Valerio (13 voti e 43%) alla Petrignani (11 voti e 37%) ed a Morescco (6 voti e 20%).

Ma a fare la storia sono i grandi numeri, e fra tre libri capaci di offrire al lettore altrettante differenti ed a loro modo interessanti dimensioni, è Moresco a raccogliere il favore del pubblico di lettori del “Tropea”. Ed è forse stato questo il plus che il Comitato tecnico-scientifico magistralmente guidato dal presidente Gian Arturo Ferrari è riuscito ad offrire all’ottava edizione del Premio nazionale letterario città di Tropea, cioè consegnare una terna variegata e di gran valore ai membri della Giuria popolare.

 

IL LIBRO

“Sono venuto qui per sparire, in questo borgo abbandonato e deserto di cui sono l’unico abitante”. È questo l’incipit con cui si apre La lucina, di Antonio Moresco. Una storia dalla trama originale, che sovverte la normale concezione del tempo e dello spazio, fino a capovolgere la percezione che si ha della realtà. Quello che l’autore mantovano ha definito “un libricino”, presentandolo al proprio editore, è invece un romanzo che conquista il Premio Tropea ed entrerà di diritto tra i più bei libri italiani di questo periodo.

In un vecchio borgo abbandonato, tra i boschi e lontano da tutto, un uomo sceglie di vivere in solitudine. La sua quotidianità è però turbata da un mistero: una lucina che, distante, si accende ogni sera alla stessa ora. La curiosità lo spinge a dare una risposta al suo interrogativo. Parte alla ricerca e dapprima si imbatte in un personaggio, anch’egli alla ricerca di qualcosa, che è convinto di essere di fronte a fenomeni alieni. Ma questa risposta non soddisfa l’uomo, che si spinge fino a trovare il punto esatto da cui proviene la lucina. Trova una casa, in mezzo al bosco, con dentro un bambino che vive in solitudine, come lui, ma che  sembra provenire da un tempo ormai passato. La risposta apre quindi la strada ad altre domande: chi è il bimbo? da dove viene?  Ha inizio un rapporto tra i due che giungerà ad un epilogo per niente scontato.

 

LA CRONACA DELLA PRIMA SERATA

È partita sotto i migliori auspici l’ottava edizione del Premio letterario nazionale Tropea, con le parole spese dal Ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, che ha esaltato l’importanza dell’evento.

In apertura, i conduttori Pasqualino Pandullo e Livia Blasi hanno salutato il sindaco di Tropea Pino Rodolico, che ha ringraziato a nome della cittadinanza tutti i presenti, in particolare il ministro Lanzetta «che testimonia l’attenzione del Governo centrale per la Calabria», per essere presenti ad un premio «che dà lustro alla città di Tropea con la sua importanza, in un momento in cui la cultura è in crisi, con un grave danno per tutto quello che ruota attorno all’indotto. Per fortuna - ha proseguito il sindaco Rodolico - l’Europa intende la cultura come un momento di sviluppo per il territorio, sviluppo sociale e antidoto contro l’illegalità. Quindi voglio fare un invito a leggere, perché leggere fa bene a capire gli altri e a riscoprire la nostra identità».

È stata poi il commissario Maria Luzza, che ha avuto il compito di guidare la città di Tropea nel 2008, a portare i saluti del prefetto di Vibo Valentia.

Sul palco sono poi saliti gli autori dei libri in gara, veri protagonisti della serata.

Antonio Moresco, parlando della cittadina tirrenica dove si svolge il premio, ha confessato a Pandullo di essere felice di trovarsi di nuovo a Tropea. «Mi trovo sempre bene al sud - ha infatti esordito -, mi trovo a casa mia e in particolare a Tropea, un posto dove sono stato bene». L’autore mantovano ha poi delineato la trama del suo libro, letto dall’attore Alberto Micelotta. Un libro che, come Moresco stesso ha raccontato, «è stato scritto in soli 20 giorni».

Dopo di lui, Sandra Petrignani, ha spiegato come sia arrivata a scegliere di scrivere il suo libro, incentrato sulla figura della scrittrice Marguerite Duras: «Ci sono varie biografie che ho letto, e mi sono stupita che i vari biografi si siano fatti condizionare da quello che lei stessa ha voluto che loro scrivessero, ma ce n’è stato uno che ha smontato questa costruzione. Per quello che riguarda la verità storica, mi sono attenuta a quest’ultimo esempio, anche se ho ripreso molte citazioni dei primi».

A leggere alcune pagine del suo romanzo è stata l’attrice, Ilenia Surace.

Chiara Valerio, rispondendo a Pandullo, che ha illustrato il suo curriculum di matematica, ha spiegato che «la migliore facoltà di grammatica in Italia è quella di matematica» ma ha anche aggiunto: «non sono tanto forte sulle categorie e non ho mai fatto molta differenza». Un brano del suo libro è stato letto dall’attore Saverio Vallone.

Dopo un intermezzo del De Sossi Quartett, ospiti della serata con Pippo Lico, è salito sul palco del Premio Tropea Carmine Abate, uno dei vincitori delle passate edizioni. Lo scrittore calabrese ha presentato il suo ultimo romanzo Il bacio del pane, in cui emerge prepotentemente la necessità di riqualificare l’educazione attraverso cui valorizzare il senso della legalità.

È stata poi la volta dell’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, del sacerdote Pasquale Russo, dello scrittore Piefranco Bruni e della scrittrice Giusy Staropoli Calafati, oltre a Vito Teti, vincitore della scorsa edizione del Tropea. Con loro si è parlato degli scrittori Saverio Strati, Corrado Alvaro e Giuseppe Berto. Per Satriani «bisognerebbe costituire un comitato che proponga la pubblicazione integrale delle pagine di Strati», di cui «a volte non si conosce il valore estetico», per poi «attuare una serie di iniziative nelle scuole perché sia conosciuto». La Calafati ha spiegato il suo impegno nel veicolare e diffondere l’opera di Strati attraverso il web. Teti si è invece soffermato sull’opera letteraria di un altro importante scrittore per la Calabria, Corrado Alvaro, esaltando anche il lavoro della Rai per aver trovato un filmato inedito sullo scrittore. Don Russo ha ricordato infine la vicinanza, non solo fisica, con il premio Berto, organizzata ad anni alterni per tanti anni tra Ricadi e Mogliano Veneto. Su Berto e il suo rapporto con la Calabria, Bruni ha detto che «queste manifestazioni ci danno lo stimolo per analizzare alcuni aspetti non solo letterari, ma anche umani. Berto, come Alvaro, recupera il senso del simbolico e, con Il male oscuro, legge la Calabria in termini critici».

A chiudere la serata sono stati gli interventi di Gabriella La Rovere, Franco Cimino e Salvatore Belvedere. La Rovere, autrice di un’opera di imminente pubblicazione, ha parlato delle problematiche legate alle difficoltà in cui si trovano famiglie con bambini autistici. Belvedere ha parlato delle «competenze, che è ciò che anche l’Europa ci chiede; ecco perché la scuola oggi deve puntare più che mai sulle le conoscenze e le abilità». Dopo di lui, Cimino ha parlato dell’Utopia della politica, il suo nuovo libro, in cui si parla di un «recupero della politica vera, con la  “P” maiuscola, che è l’unica capace di superare le cose che realizza nel momento stesso in cui le realizza, occupandosi dell’uomo».

Al termine della serata, il ministro Lanzetta ha raccontato della sua esperienza di membro della Giuria popolare, quando ricopriva la carica di primo cittadino di Monasterace: «Era un momento difficilissimo, dovendo scegliere un libro, perché a me piacevano tutti e tre. Era quindi un momento di confronto e di condivisione». Parlando del suo rapporto con la lettura, ha proseguito: «Da piccoli impariamo il piacere di leggere, un piacere che ci accompagna per tutta la vita. Ognuno di noi ha due armadi, uno in cui chiudiamo le cose che respingiamo, ma che dobbiamo raccontare, uno bellissimo in cui racchiudiamo tutte le cose del sud che vorremmo, di un sud che fa parte della nostra cultura. Il Premio Tropea è una delle cose che metterei nell’armadio delle cose belle».

La Lanzetta ha ricevuto dall’Accademia degli affaticati, associazione organizzatrice del “Premio Tropea” un ricordo, consegnatole dalla dottoressa Caterina Ostone.

 

LA CRONACA DELLA SECONDA SERATA

La serata è stata aperta dall’assessore alla Cultura del Comune di Tropea Maria Stella Vinci, la quale ha auspicato che «la cultura venga collocata al centro delle economie di sviluppo».

Come di consueto, i primi ospiti a salire sul palco assieme a Pasqualino Pandullo e Livia Blasi, sono stati i tre autori in lizza Moresco, Petrignani e Valerio.

Parlando dell’elemento naturale e animale, presente nel suo libro, Moresco ha spiegato come «la natura sia un elemento che precedono l’incontro tra l’uno e il bambino, manifestazione che in qualche modo accompagna e rende dicibile ciò che è difficile da dire in altre maniere. Quando uno guarda da vicino una zona in cui non ci sono uomini, tutto acquista un significato diverso da quello che gli diamo noi».

La Petrignani ha invece concentrato il suo intervento sul moralismo «ridicolo» che ha permeato le vite dei personaggi storici che fanno da sfondo alla protagonista del suo libro: «Marguerite è riconosciuta invece una donna libera, indipendente, non solo nei suoi rapporti personali, ma anche dal punto di vista culturale. Lei non è mai venuta meno a quelle che erano le sue idee sui temi culturali per un mero riconoscimento personale».

Terza, ma solo per ordine alfabetico, è intervenuta la Valerio, che ha parlato di Alessio, il personaggio protagonista del suo libro: «lui resta affascinato dalle tabelle assicurative, perché vede in esse il lavoro di chi ha dato un valore a singole funzioni: quanto vale la perdita di un dito, di un testicolo, insomma il valore delle cose».

Ad animare la serata, oltre agli intermezzi musicali dei Madera Balza, sono stati gli attori Alberto Michelotta, Monica Demuru e Saverio Vallone, che hanno letto altri brani tratti dai libri in finale.

Dopo un momento in compagnia della cantastorie Francesca Prestia, è stata la volta del giornalista Piero Sansonetti, direttore de’ «il Garantista», che ha calcato il palco del “Tropea” assieme allo scrittore Santo Giofré, al direttore di ZoomSud Aldo Varano, ai due vincitori delle scorse edizioni Vito Teti e Mimmo Gangemi.

Sansonetti ha raccolto molti applausi quando ha spiegato il ruolo del suo nuovo giornale «che vuole dar voce alle opinioni che partono da Roma in giù, perché è impossibile che un paese come l’Italia fino ad oggi abbia avuto solo giornali che partono da Roma in su».

Varano ha trattato invece le tematiche relative alla ‘ndrangheta: «siamo in una situazione in cui - ha affermato - i casalesi sono stati distrutti, i corleonesi azzerati, in Calabria, invece, c’è qualcosa che non va, perché i miei giovani colleghi di oggi, scrivono ancora di coloro i quali scrivevo io anni fa, dei Di Stefano, dei Mancuso, dei Piromalli. Concludo dicendo che mi è sembrato preoccupante che si sia steso un velo attorno a una discussione tra papa Francesco ed Eugenio Scalfari, la quale ha dato invece una chiave di lettura vera sulla criminalità organizzata».

Sulle stesse tematiche si è soffermato Gangemi, il quale ha sottolineato come «si è creato un clima di linciaggio su questa terra, tanto che spesso un discorso realistico fatto da un calabrese sembra solo una difesa sulla propria regione». Giofré, riportando il discorso sulla tematica delle processioni religiose e del legame con le famiglie mafiose, ha testimoniato la sua esperienza quando, membro di una amministrazione calabrese, ebbe problemi anche con la gente comune a causa della scelta coraggiosa di modificare il percorso della processione.

Il vescovo Renzo, ha definito il discorso «serio e complesso» e ha ricordato che la chiesa ha «un ruolo formativo che la magistratura ha dimenticato». Però, ha ricordato, «non può essere il prete ad andare a portare le statue, certo che noi dobbiamo dare l’esempio, ma se c’è un delinquente, ed è condannato, deve essere la forza dell’ordine a impedirgli di portare la statua, non deve essere il sacerdote». In merito alla scomunica del papa agli uomini di ‘ndrangheta, Renzo ha raccontato di aver «ringraziato personalmente il papa a Sibari per aver dato ai preti uno strumento, con la scomunica, e lui mi ha detto: “vediamo ora cosa mi verranno a dire”, e io gli ho risposto di non preoccuparsi, perché sarebbero venuti prima a dirlo a noi».  

Successivamente è stata la volta degli scrittori Nicola Fiorita e Giap Parini il i quali hanno evidenziato come sia importante che la chiesa si apra alla formazione contro le mafie, perché laddove non arrivano i giornalisti e gli scrittori, la chiesa ha la capacità di parlare a tutti.

In chiusura sono intervenuti l’ex calciatore Massimo Mauro, Beppe Fonte , che in veste di cantautore ha concesso al pubblico un momento musicale, Gilberto Floriani, direttore del Sistema bibliotecario vibonese, che è capofila del progetto cofinanziato dalla Regione Calabria grazie al quale viene realizzato il “Tropea Festival Leggere & Scrivere”, all’interno del quale, da due anni, trova collocazione il “Premio Tropea”.

E dopo gli interventi dei tanti ospiti, che con i loro contributi hanno arricchito la manifestazione, è giunto il momento della proclamazione. A fornire i voti raccolti dal consorzio Asmenet Calabria è stato l’amministratore delegato Gennaro Tarallo. Dopo alcuni attimi di attesa, Pandullo e la Blasi hanno proclamato Moresco vincitore dell’ottava edizione del Premio Tropea.

 
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