Premio Tropea 2012, a che punto stiamo con gli ebook?

La modalità scelta quest’anno per il formato dei libri, e dunque per la consegna, rappresenta un importante test nazionale per il gradimento del digitale: anche di questo aspetto conosceremo i risultati il prossimo 16 dicembre. Nei giorni successivi, si potranno fare le relative valutazioni.

Mancano oramai pochi giorni alla proclamazione del vincitore dell’edizione 2012 del Tropea e, mentre fervono i preparativi per il Festival Letterario dove da quest’anno - e per i prossimi due - il Premio è inserito come evento clou, è ufficialmente partito il “totolibro” anzi il “totoebook”, se ci permettete l’eufemismo. Sì perché da quest’anno, lo ricordiamo ancora una volta, il Premio Tropea ha offerto una novità assoluta, a livello mondiale: ai giurati incaricati (i 409 sindaci calabresi e una giuria selezionata di professionisti, operatori culturali e studenti di 41 componenti) non sono stati consegnati i libri “di carta” per la consueta lettura valutativa ma sono stati inviati, via mail, i relativi ebook. La distribuzione ai sindaci e ai membri della giuria popolare dei 3 ebook è quindi iniziata a fine giugno 2012. Gli ebook sono stati spediti, alle caselle mail indicate dalla Segreteria del Premio in collaborazione con il Consorzio Asmenet (partner storico del Premio che cura i rapporti con i sindaci calabresi) direttamente dagli editori per ciò che riguarda Minimum Fax (“Tetano” di Alessio Torino), Feltrinelli (“Lo scurnuso” di Benedetta Cibrario) tramite la piattaforma Edigita mentre per “La Signora di Ellis Island” di Mimmo Gangemi l’editore Einaudi ha delegato Simplicissimus Book Farm, azienda leader in Italia per la distribuzione e la vendita di ebook, da quest’anno partner del Premio Tropea. Diversa è stata la scelta della tipologia di formato e di protezione da parte dei tre editori: se infatti Feltrinelli ha optato per un file .pdf con social DRM, Minimum Fax ha scelto il formato .epub senza alcuna protezione. Einaudi invece ha seguito una classica linea: .epub con protezione Adobe DRM. Potrebbero, in qualche modo, ci chiediamo, la tipologia dei file, la modalità d’invio scelta dagli editori e quindi il grado di difficoltà di scaricare e leggere l’ebook cambiare qualcosa nella valutazione finale? Potrebbero, certamente, ma la risposta la si avrà solo il 16 dicembre al momento della proclamazione ufficiale, a conti fatti e dati alla mano. Di sicuro gli editori, ancora rivelatisi non del tutto pronti per la sfida digitale, dovranno nei prossimi anni regolare il loro comportamento nel mercato digitale poiché è in base alla tipologia di lettore che intendono “conquistare” (si legga bambini, adolescenti, adulti, anziani ma anche laureati, professori, lettori forti o lettori deboli) che dovranno regolare le loro scelte. Il Premio Tropea è per questo un grandissimo test a cielo aperto, a libro aperto, anzi a “schermo acceso” visto che parliamo di ereader, smart-phone, PC e tablet. Test per gli editori che per la prima volta si trovano di fronte ad una vendita estesa di ebook attraverso una modalità insolita, per gli autori stessi che vedono valutate le loro opere oltre che per il contenuto anche per la modalità di lettura, per il Premio in sé che sperimenta una modalità e una distribuzione insolita ma test soprattutto per i sindaci, o meglio le istituzioni comunali calabresi, alle prese con la novità tecnologica dell’ebook e del suo invio tramite mail per colmare un digital devide che si evince nettamente presso istituzioni pubbliche ma anche nella maggioranza delle famiglie calabresi. Sarà dunque il consorzio Asmenez, che ha dato e sta dando assistenza ai sindaci o ai loro delegati assieme alla Segreteria del Premio, a raccogliere i voti ma anche i feedback dell’operazione fino al 15 dicembre, data ultima per votare l’ebook vincente. Ad oggi, quando i voti raccolti sono circa il 25% tra sindaci e giuria popolare, l’operazione ebook sta mostrando da una parte l’entusiasmo da parte di numerosi sindaci o giurati in genere (specie da quelli tecnologicamente al passo); da un’altra una certa diffidenza da parte di molti primi cittadini e giurati nei confronti della lettura digitale in primis ma molto spesso anche diffidenza e non confidenza con mail e comunicazioni digitali. Spesso infatti molte amministrazioni non hanno una mail di riferimento per le comunicazioni ufficiali, non sanno neppure qual è o, pur conoscendola, non possiedono password o parole chiave, motivo per cui l’operazione di invio ebook via mail ha segnato numerose rettifiche e rinvii.

Ultimo aggiornamento ( marted́ 27 novembre 2012 )