E’ Mimmo Gangemi con la “La signora di Ellis Island” (Einaudi) il vincitore 2012

Finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato anche il verdetto 2012: il vincitore assoluto è Mimmo Gangemi con La signora di Ellis Island” (Einaudi). Al secondo posto “Lo scurnuso” (Feltrinelli) di Benedetta Cibrario mentre il bronzo va a “Tetano” (Minimum Fax) di Alessio Torino. Se nella giuria popolare, una giuria selezionata di professionisti, operatori culturali e studenti di 41 componenti, lo scarto tra Gangemi e la Cibrario è stato solo di 3 voti (17 per il primo 14 per la seconda, 3 voti per “Tetano”) è nella giuria dei sindaci che lo scarto è stato più netto, determinando così la vittoria di quello che per molti era già dato per favorito. “La signora di Ellis Island” infatti si è accaparrata 112 voti (il 74% dei sindaci totali), “Lo scurnuso” 26 (il 17%) e “Tetano” 14 (il 9%). Unendo dunque le classifiche a Gangemi sono andati 129 voti (il 69% dei totali), alla Cibrario 40 voti (il 22 %) mentre a Torino 17 voti (il 9%). Come sono andate dunque le votazioni e come è andata la temutissima lettura degli ebook? I dati, elaborati da Asmenez e dalla Segreteria del Premio, ci dicono tante cose. A votare nella giuria popolare sono stati 34 su 41 (l’83 % degli aventi diritto) mentre tra i sindaci i votanti sono stati 152 su 409 (il 37 % dei sindaci calabresi). Unendo i dati dunque il totale dei votanti è 186 su 450 (il 41,3 % degli aventi diritto). Dunque il 37% dei sindaci ha espresso il suo parere a fronte del 58% dello scorso anno, il che rappresenta un risultato non del tutto negativo, anzi, se pensiamo che la consegna delle opere finaliste è avvenuta tramite mail con gli ebook inviati direttamente dagli editori. Così il dato ci dice che 152 sindaci hanno avuto la possibilità di confrontarsi, spesso per la prima volta in assoluto, con questa nuova modalità di lettura che non è, lo ricordiamo ancora, una modalità provvisoria ma il futuro della lettura che il mercato imporrà ai più. Così il dato ci dà allo stesso tempo una indicazione netta su quella che è la propensione non solo alla lettura digitale ma anche all’uso delle tecnologia informatiche dei sindaci calabresi i quali fanno notare un certo digital divide. Per questo il Premio si propone come meta nel giro di due/tre anni di colmare questo gap, avvicinare di più i sindaci al digitale cercando di portare la percentuale dei sindaci votanti ad un 70-80%.

Ultimo aggiornamento ( lunedě 17 dicembre 2012 )