Conferenza stampa nello stand dell’Assessorato regionale alla Cultura
Presentata alla Fiera del Libro di Torino la selezione del Premio letterario Tropea
 

Alle serate di giugno saranno presenti il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e l’assessore alla Cultura del capoluogo piemontese, Fiorenzo Alfieri

Torino - Ha trovato una consonanza ideale, ma soprattutto una vetrina di livello internazionale, il Premio letterario Tropea, presentato alla Fiera del libro di Torino. E’ stata una conferenza stampa, nello stand della Regione Calabria, a rilanciare da questo osservatorio privilegiato i temi e le informazioni che ruotano attorno all’iniziativa promossa dall’Accademia degli affaticati. All’incontro coi giornalisti hanno preso parte lo scrittore Pierfranco Bruni, membro del Comitato tecnico-scientifico del Premio; il direttore del Sistema bibliotecario vibonese, Gilberto Floriani e Giacinto Gaetano, funzionario dell’Assessorato regionale alla Cultura. La conferenza stampa, coordinata dal presidente dell’Accademia, Pasqualino Pandullo, ha posto in risalto l’alto profilo delle opere che compongono la terna dei finalisti. Si tratta di “Gomorra” di Roberto Saviano (Mondadori); “Mille anni che sto qui” di Mariolina Venezia (Einaudi) e di “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero (Mondadori). 
“I libri selezionati dalla giuria di esperti presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti – ha rilevato Pierfranco Bruni – rappresentano una sintesi mirabile degli argomenti che oggi animano il dibattito letterario”.
Ciascuno dei tre autori riceverà un premio di 5.000 euro. La scelta del vincitore assoluto (destinatario di ulteriori 10.000 euro), è affidata a tutti e 409 i sindaci della Calabria, affiancati da una giuria popolare in loco, di cui fanno parte anche 13 studenti. “Ecco perché – ha affermato Pasqualino Pandullo – il Premio Tropea, pur vestendo gli abiti di un evento cultural-mondano, racchiude la sostanza di una sontuosa campagna per la lettura, proprio nella regione dove si legge di meno”.
Qual è il contesto che fa da sfondo al Premio Tropea? E’ la domanda alla quale ha risposto il direttore del Sistema bibliotecario vibonese. “L’iniziativa – ha detto Gilberto Floriani – va a planare su un territorio dal fortissimo richiamo turistico, nel quale però lo scrigno dei tesori d’arte, storia, architettura e tradizioni non appare ancora sufficientemente aperto: una lacuna che il Premio Tropea può contribuire a colmare”.
E non è un caso che il sotto-titolo del Premio sia “Una regione per leggere”. “Il coinvolgimento di tutti i sindaci della Calabria, in una operazione che parte da una città-emblema del turismo meridionale e in essa troverà compimento dal prossimo 21 giugno, inizio dell’estate – ha detto Giacinto Gaetano – non ha lasciato dubbi all’assessore regionale alla cultura, Sandro Principe: la proposta dell’Accademia degli affaticati andava sostenuta con convinzione e supportata nel migliore dei modi, così come dimostra anche la presentazione del Premio nello stand dell’Assessorato.”
Intanto, il Premio Tropea comincia a costruire importanti sinergie, nel segno degli scambi culturali e turistici sull’asse Nord-Sud Italia. La conferma viene dall’annuncio fatto, alla Fiera del Libro, dal Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e dall’Assessore alla Cultura del Comune, Fiorenzo Alfieri, che saranno presenti alla serate del Premio Tropea, in programma al Teatro La Pace. Saitta e Alfieri hanno infatti già accolto l’invito rivolto a entrambi dal tropeano Adolfo Repice, segretario generale del Comune di Torino.
Mentre l’Associazione “Michele Morelli”, formata da torinesi nati in Calabria, sta raccogliendo adesioni per un week end da trascorrere fra mare e libri, a Tropea, in occasione del Premio letterario.
Ultimo aggiornamento ( marted́ 19 giugno 2007 )