Il rettore Salvatore Venuta: io lo ricordo cosė

Saverio Costanzo ha preso il posto del "fondatore" del Campus di Germaneto

di Pasqualino Pandullo

Il compianto rettore dell’Università di Catanzaro, Salvatore Venuta, aveva aderito volentieri al progetto del Premio Tropea. Ma non è certo solo per questo che vorrei ricordarlo, adesso che, a meno di due mesi dalla sua scomparsa, conosciamo il nome e la figura del suo successore, Saverio Costanzo: una scelta nel segno della continuità.

Salvatore Venuta lo conoscevo da tempo. Dai tempi del quotidiano “Oggisud”, dove lui, anche a notte fonda, veniva a seguire gli articoli che parlavano della nuova facoltà di Medicina catanzarese. Aveva un interesse vivissimo, gli si leggeva negli occhi con i quali leggeva sui videoterminali del giornale dove io stesso ho mosso i primi passi di giornalista. Lui, campano, stava “costruendo” fin da allora (era il 1985): aveva cominciato da lì. Di medicina sarebbe diventato preside, il primo, come successivamente divenne il primo rettore dell’Università Magna Grecia. Ma non basta dire il “primo” rettore, magnifico rettore, perchè anche a chi avverte la grandezza di quel “primato”, potrebbe sfuggire qualcosa.

Ci sono uomini, grandi uomini, che legano la loro vita ad una missione politica, altri ad una missione di fede, altri agiscono in campo economico assecondando una vocazione imprenditoriale; altri ancora nel campo dello studio e della ricerca scientifica, altri nel mondo delle arti e dello spettacolo, o si impegnano nelle imprese sportive…

Il neo rettore Saverio Costanzo
Il neo rettore Saverio Costanzo

Salvatore Venuta aveva legato la sua vita al compito di realizzare l’Università a Catanzaro, dove peraltro opera l’unica facoltà di Medicina della Calabria. Una “mission” che, in una regione come la nostra più che altrove, racchiude al suo interno tante valenze, tutte di enorme portata. “Realizzare” vuol dire non limitarsi alla fase progettuale, ma battersi per costruirla materialmente, nei contenuti e nella prospettiva. Lui l’aveva fatto, con la consapevolezza che le idee camminano con le gambe degli uomini e che, al di là dei bei discorsi, c’è sempre bisogno di qualcuno che porti a sintesi gli impegni o le promesse delle istituzioni, oltre che le spinte ideali e propulsive, talora fra loro contrastanti. Di qualcuno che tiri la carretta. Se oggi, finalmente, si vede il Campus di Germaneto col suo potenziale scientifico, terapeutico e tecnologico, e se si comincia a capire cosa potrà diventare, è per merito del primo rettore, che quel Policlinico, quasi simbolicamente, non ha voluto lasciare fino all’ultimo respiro.

La strada è tracciata. Ciò non vuol dire che per il neo rettore Saverio Costanzo, che di Salvatore venuta era uno stretto collaboratore, il compito sarà facile. Tutt’altro: c’è tanto da consolidare, tantissimo da sviluppare. Ma ci sono tutti i presupposti, a cominciare dal fattore umano, affinché questa bella storia dell’Università che è di Catanzaro ma anche, capitelo, di tutta la regione, possa scrivere nuove pagine e nuovi capitoli a caratteri dorati.

Auguri di vero cuore, magnifico rettore Francesco Saverio Costanzo.

Ultimo aggiornamento ( mercoledė 30 maggio 2007 )