Ecco la prima, della “tre giorni”, della fase conclusiva del

Premio letterario nazionale “Città di Tropea − una regione per leggere”

Sullo splendido palco, maestralmente allestito richiamando i “colori sociali” del Premio – sfondo nero con tocchi di luce bianchi e rossi – Pasqualino Pandullo, giornalista e presidente del Premio letterario di Tropea, insieme a Livia Blasi, sua amica e collega nella redazione Rai, danno il benvenuto ai tantissimi intervenuti accolti nel Teatro “La Pace” di Drapia. Dopo i saluti sentiti e doverosi, il regista Enrico Pulice manda in onda un filmato della conferenza stampa tenutasi lo scorso 18 marzo a Tropea, durante la quale vennero presentati al pubblico i tre libri finalisti del Premio. Fulvio Librandi parla di “Gomorra” di Roberto Saviano; Tullio Brandi illustra “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero, mentre Mariolina Venezia con “Mille anni che sto qui” è introdotta dal Presidente di giuria Isabella Bossi Fedrigotti.

Tocca poi al sindaco di Tropea, Antonio Euticchio, intervenire per salutare la platea. Il primo cittadino è stato vicino al premio sin dalla sua nascita, addirittura prima che fosse eletto sindaco.

Prosegue poi lo spettacolo, con una parentesi che gli stessi “Affaticati”, ma «felici di realizzare un sogno», vogliono aprire: «Galluppi, perdonaci». Le scuse simboliche sono rivolte ad uno dei tanti componenti della storica Accademia. Ma a chi ascolta viene da dire: «Scusarvi? Ma di cosa!?». Gli “Affaticati” di oggi stanno creando una nuova immagine, un nuovo “brand” si preferisce dire, della Calabria.

Don Ignazio Toraldo di Francia, poi, direttore del Museo e dell’Archivio Diocesano di Tropea, sostenitore del premio è chiamato a salire sul palco per parlare della mostra, nella struttura che lo stesso dirige, dei documenti della storica Accademia. Il regista lascia scorrere le immagini della mostra stessa sulle “misurate” parole del Monsignore.

L’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Sandro Principe, sottolinea l’impegno che tutti nella Regione stanno cercando di dare a questo settore. «Stiamo investendo molto nelle biblioteche» ed è encomiabile l’impegno di tutti gli editori. Poi si sofferma un po’ su Pandullo e gli dice «Ti trovo dimagrito» e poi il presidente ribatte: «Ma i premi fanno bene alla salute!» e anche alla cultura, verrebbe da aggiungere…

Un commovente ricordo a Raf Vallone viene realizzato con la messa in onda di una vecchia intervista che Pandullo aveva realizzato qualche tempo addietro: le sue parole risuonano attuali e fresche, piene di gioia e di amore per la sua terra.

Tra gli ultimi intervenuti vogliamo ricordare Irene Gaeta della Fondazione “Discepoli di Padre Pio”, legata alla manifestazione per la realizzazione, nel territorio, di un Santuario, un Ospedale pediatrico e un Centro di ricerca scientifica.

Un ricordo anche ai ragazzi di Locri: invitato a salire sul palco è Michele Cucuzza, a parlare del suo libro e del suo sostegno alla lodevole iniziativa. La platea si infervora, il clima diventa amichevole sulla scena, lì c’è un pezzo di Rai.

I flash dei fotografi impazziscono prima che le luci si abbassino a dare l’arrivederci a domani.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 25 giugno 2007 )