Seconda serata non meno “in ghingheri” della precedente.
Si parla di “Donne informate sui fatti”, in corsa al Premio “Tropea” ma Carlo Fruttero non c’è: l’età avanzata è stata certamente proibitiva.

Lo racconta allora per lui Tullio Barni, docente dell’Università della Magna Grecia: bello sentirlo narrare con l’accento fiorentino…


Una vita blindata

Per noi di Bottega editoriale è la nostra giornata, si parla di libri e il clima si fa davvero serio.

Ecco il “Magistrato spumeggiante”, come definito dal Vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia Mario Tassone: si tratta di Nicola Gratteri.

Il politico precisa che la simpatica definizione non è pura “riconoscenza” per il caffè offertogli poco prima dal giudice.

La passeggiata alla volta del bar proprio per il caffè “sottoaccusa” crediamo abbia fatto salire un nodo alla gola a tutti i presenti: quando all’improvviso abbiamo visto una processione di gente che guardandosi con circospezione guadagnava l’uscita. Ecco cosa vuol dire una vita blindata!

In questo caso la sua veste però è quella di scrittore, il libro a quattro mani con Antonio Nicaso edito da Pellegrini, “Fratelli di sangue” è arrivato alla decima edizione.

Applausi si levano di fronte alla ferma presa di posizione di Gratteri: dichiara che sono necessarie le modifiche, peraltro molto facili, al codice penale che possano snellire delle lungaggini inutili. In particolare, propone un utilizzo più ragionato e massiccio dei nuovi strumenti informatici, per la trasmissione di documenti, in particolare l’uso della posta elettronica. Non può che trovarci d’accordo!

E conclude: «Basta un po’ di buon senso da massaia».

 

Incontro tra arti

Tra tanti libri, non mancano gli intermezzi, tra musica classica e blues: un incontro tra arti che raramente in Calabria si incontrano.

Si parla anche con alcuni scrittori. Tra questi è il Vice presidente dell’Accademia degli Affaticati, Lino Daniele, che ha da poco pubblicato “L’ultimo contadino di Bugurna” con Michele Falco editore. Il suo primo libro era stato pubblicato con Periferia di Pasquale Falco, non può che trattarsi quindi di una sorta di fedeltà dell’autore a questa famiglia di editori.

Si parla anche del Premio “Berto” con patria a Capo Vaticano e giunto alla XIX edizione.

Il patron Pasquale Russo fa gli auguri a Pandullo, lui più di altri comprende quanto sia difficile sopravvivere per un premio. Ma Pandullo è fiducioso e pronto a sfidare anche le previsioni più infelici.

Un buon esempio di come fare rete in una Calabria di “homo homini lupus”.

 

I bottegai