GRAZIE SINDACI, GRAZIE ASMEZ

L'intervento sul "Premio Tropea" rivolto ai sindaci calabresi da Pasqualino Pandullo, presidente dell'Accademia degli Affaticati, in occasione del Convegno sulla "Rete dell'innovazione tecnologica" organizzato dall' Asmenet presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme.


Lamezia Terme - "Voi siete l’espressione più diretta e genuina della democrazia, scelti dalla popolazione per esserne rappresentanza e guida. Siete il primo, imprescindibile, presidio istituzionale di ogni comunità civica, grande e piccola. A voi guardano con simpatia e speranza i vostri concittadini, sempre a voi guardano come parafulmine di problema, in voi vedono il crocevia di ogni attività politico-amministrativa, ordinaria o meno che sia, che riguarda la comunità amministrata, ma anche ogni tentativo di sviluppo e di espansione. Questo, del resto, è il compito che vi assegna l’ordinamento legislativo, che negli ultimi anni ha ricevuto una configurazione tale da far guardare a voi con maggiore attenzione, per l’attribuzione di prerogative e competenze che vi sono state assegnate. A tal punto che nel sistema a voi legato si è visto l’inizio di una nuova fase, innovativa, che potesse servire da innesco per innovare il sistema del governo dei territori inteso in senso più ampio, fino a quello nazionale, così come poi in parte è già stato. In Calabria, voi formate un Club esclusivo (io l’ho sempre visto così) formato da 409 elementi. A voi si guarda – dall’interno della nostra stessa regione e dal di fuori di essa – in modo vario e difforme. Siete così tanto il centro propulsivo di ogni dinamica politico-amministrativa ed economica (in grado, dal locale, di attivare anche meccanismi più grandi) da essere a volte (e nella nostra Regione, spesso) nel mirino della criminalità organizzata. Ma nessuno, credo, pur tra i mille angoli visuali di cui voi siete al centro, ha mai visto in voi, i paladini, gli alfieri, i testimonial qualificati di una campagna per la lettura. Questo, invece, anche questo, è quel che ha visto in voi l’Asmez, l’Asmenet, insieme con l’Associazione culturale, l’Accademia degli affaticati, che ho l’onore di presiedere. Un’associazione che ha disegnato, e finora realizzato, un Premio letterario, il “Premio Tropea”, che vede simbolicamente, ma anche concretamente, nei sindaci calabresi il vettore di un progetto che individua nell’attenzione al fattore umano, dunque nella cultura, la pre-condizione dello sviluppo. A voi, come l’anno scorso, ma con la maggiore esperienza che deriva da un anno di attività, stiamo consegnando i tre libri finalisti della seconda edizione del Premio Tropea. Sono stati selezionati il 6 aprile scorso a Tropea, in pubblico, da un Comitato tecnico-scientifico presieduto dalla giornalista e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, e formato dai rettori delle Università calabresi, dal garante per le comunicazioni Corrado Calabrò, dal maggiore esperto italiano di editoria e mercato, Giuliano Vigini, da altri scrittori, editori ed esperti. Sono tre bei libri, anche quest’anno. Vi chiediamo di leggerli, o di farli leggere a una persona da voi designata, che abbia il gusto, il piacere, il tempo e l’attitudine a leggere tre bei libri per sceglierne uno: quello che considera più meritevole di vincere il Premio Tropea Letterario Nazionale. Non finirò mai di ringraziare l’Asmez e l’Asmenet, il dottor Francesco Pinto, Gennaro Tarallo e, permettetemelo, in modo particolare Maurizio Nicastri: hanno creduto in noi, hanno scommesso con noi, su questo progetto, offrendoci la loro collaborazione. La rete dell’innovazione è soprattutto una rete di idee. E la storia si fa con le idee. Saranno loro, dopo aver accettato quest’anno, anche, di consegnarvi materialmente i tre libri, a gestire elettronicamente via computer il contatto con tutti voi, per questa insolita forma di votazione, dimostrando così, anche con questo piccolo e grande esempio, come sia possibile costruire la rete dell’innovazione. Prima di concludere, vorrei solo accennare alle lettere che, dopo aver ricevuto i libri l’anno scorso, di loro pugno e senza alcuna sollecitazione mi hanno fatto pervenire alcuni sindaci, alcuni di voi. Gesto che – non esito a dirlo – mi ha commosso. Segno di approvazione, di consenso, di incoraggiamento: verso un’idea, possiamo dirlo, che, non a caso, da una cittadina emblema di questa nostra Regione, contribuisce simbolicamente ad abbattere steccati e campanilismi e concorre, vuole concorrere, a diffondere un’immagine della Calabria diversa da quella cui siamo costretti a sottostare. Tutto questo nel nome della cultura, del confronto, dello scambio e della circolazione delle idee. Non mi resta che ringraziarvi per la collaborazione che vorrete accordarci. Non mi resta, soprattutto, che invitarvi a Tropea per partecipare alle tre serate della manifestazione, fissate per il 4, 5 e 6 di luglio.
Di tutto cuore, vi faccio sinceri auguri di buon lavoro."

Ultimo aggiornamento ( sabato 31 maggio 2008 )