E' NATO GIA' GRANDE QUEL PICCOLO PREMIO
La giornalista RAI Carla Monaco rivive per il nostro sito i tre giorni di mare e di incontri trascorsi a Tropea in occasione del Premio Letterario

di Carla Monaco

Metti una sera a Tropea, sotto le stelle. A chiacchierare fino a tardi, come tra amici, in una piazzetta che è un salotto. Ci si scambiano opinioni sui romanzi, consigli di lettura, ricordi e impressioni. E poi parlano finalmente, con la loro voce, anche gli scrittori. C’è l’intellettuale affermato, ma anche l’autore di gialli e la straniera elegante. Sono in gara, ma non sembra. Perché, solo per essere arrivati fin qui, si sentono già tutti vincitori. Basta il calore della gente, l’interesse che si crea attorno ai libri, il fascino autentico dei luoghi. Ad aiutarli a raccontare chi sono e come hanno fatto nascere le loro belle creature di carta, ci pensano i padroni di casa. Livia e Pasqualino. Con garbo e gentilezza, senza mai alzare la voce. Qui non serve. Le polemiche, non sono di casa. Questo non è lo Strega, né il Campiello. E’ vero. E’ un premio letterario nato da poco, ancora piccolo piccolo, forse è proprio per questo che è così interessante. C’è spazio per la cultura di casa e per quella che viene da fuori, per gli autori calabresi e gli stranieri, per il giudizio dei sindaci e l’opinione degli studenti. In uno scambio che non è mai sterile, mai vuoto. Alla fine, non importa nemmeno chi è il vincitore. Certo, c’è la curiosità, il tifo, l’attesa. Si va via però sempre contenti, a notte fonda, anche se il nostro beniamino non ha vinto. Carichi di libri. Perché, dopo serate così, il bisogno di leggere si fa più urgente. Se non ci siete stati, non potete capire. Si va via con il desiderio di tornare. Per chiacchierare ancora, sotto le stelle di Tropea, in una piazzetta che è un salotto. Nella speranza di vederlo crescere sempre più questo premio, che è nato piccolo piccolo, ma ha già tanti progetti per quando sarà grande.


Ultimo aggiornamento ( venerd́ 08 agosto 2008 )