UN CAFFE’ LETTERARIO ALL’APERTO PER “FRATELLI SEPARATI” DI MAURIZIO SERRA (ED. SETTECOLORI)

E il nome dell’ “Accademia degli Affaticati” risuona nelle stanze del Quirinale

di Lino Tipe

Tropea - Chissà se Maurizio Serra ci riserverà qualche altra piacevole sorpresa, da finalista al Premio “Aqui storia” per il suo “Fratelli separati” (Edizioni Settecolori). Certo, per la Tropea d’inizio autunno sospesa tra i forti colori dell’estate e le dolci malinconie invernali, la presentazione di questo libro è stata una sorpresa di sicuro. Un’ incantevole serata all’aperto, tra le poltrone e i tavolini del “Café de Paris”, con l’Antico Sedile dei Nobili a far da quinta naturale, e la statua del filosofo Pasquale Galluppi a sorvegliare, compiaciuta, questa sorta di évenement du vendredi. I contenuti e il tono li ha assicurati l’autore. Un Maurizio Serra neanche scalfito da due travagliati voli (partenza da Londra), elegante e pronto ad arricchire di contorni i profili già marcati e rimarchevoli dei suoi “Fratelli Separati”. Si tratta degli scrittori Pierre Drieu La Rochelle, Louis Aragon e André Malraux, tre protagonisti della storia culturale e politica della Francia del primo 1900, tre intellettuali separati dai percorsi politici intrapresi, ma uniti da intrecci esistenziali d’imprevedibile comunanza. Tre vite, tre personalità forti, ciascuna per aspetti differenti. Ma è proprio l’intensità e la scapigliatezza dei rispettivi stili di vita, a noi sembra, ad aver esercitato una decisiva forza attrattiva nei confronti dell’autore, che ha messo accanto loro tre, e non ad esempio intellettuali cattolici come Bernanos o Guitton. Vite - quelle di Drieu, Aragon e Malraux - e sfondo storico, tratteggiati nella serata en plein air di Tropea da un critico letterario di grande raffinatezza come Maria Cecilia Tagliabue. Vite che spiegano, da sole, un’epoca di grandi tensioni e di grandi idealità. E’ per questo motivo che il libro di Serra in agosto era entrato nella terna di letture estive del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E capita, incredibile dictu, che il Capo dello Stato telefoni per congratularsi con Serra mentre il diplomatico (di carriera) e scrittore (per vocazione) fa il suo ingresso a Tropea accompagnato in auto dall’editore (sono le ore 17,20 di venerdì 26 settembre 2008). “Mi trovo a Tropea, proprio per presentare il libro – risponde Serra – all’Accademia degli affaticati”. Orgoglio tangibile per il sindaco, Giuseppe Euticchio, che ha patrocinato la manifestazione. E grande soddisfazione per il presidente dell’Accademia (quella del Premio Tropea Letterario Nazionale), Pasqualino Pandullo, moderatore dell’incontro. A Manuel Grillo, il merito di aver creduto in una ambientazione tanto semplice quanto efficace, e l’opportunità di dimostrare come la sua casa editrice, periferica solo geograficamente, abbia una vocazione così tanto internazionale. Chicca finale: sapete dove il presidente Napolitano ha letto “Fratelli Separati”? Alle Eolie, quelle isole che Giuseppe Berto, dalla sua pinnata di Capo Vaticano, considerava il confine occidentale di quell’immenso lago, che vedeva con la sua immaginazione nel Golfo di S. Eufemia. Sarà un caso, ma alla serata di Tropea c’era anche Manuela Berto, la vedova (“no prego, la fidanzata”) del grande Bepi.

Ultimo aggiornamento ( martedì 07 ottobre 2008 )