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Premio Letterario Tropea

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NEWS

Premio Tropea: chi sarà il vincitore dell'edizione 2008? Aumenta la suspance per conoscere chi, tra i tre scrittori finalisti, verrà decretato vincitore.Domenico Starnone, Prima esecuzione, 2007, Feltrinelli (collana I narratori) «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna? Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo». Marco, 10, 17-18. Un insegnante e la sua domanda: sono stato un cattivo maestro? Forse. È anziano, è fuori dal gioco, però deve “stare agli ordini” di una sua ex allieva terrorista. Ma l’insegnante è lo scrittore Domenico Starnone, che può modificare la storia che sta vivendo. E ci prova. Quanto è veramente libero di far cambiare direzione agli eventi? Domenico Stasi è un anziano ex insegnante, uomo colto, sollecito, impegnato e di apparente pacatezza, «invecchiato facendo non quello che gli andava di fare ma quello che gli sembrava coerente col sentimento che aveva di sé». Quando apprende che Nina, una sua vecchia alunna, è indagata per partecipazione a banda armata, decide di incontrarla per essere rassicurato della sua innocenza. Ma Nina si proclama colpevole e affida a Stasi un incarico delicato: dovrà recarsi in un appartamento abbandonato, cercare una copia della Morte di Virgilio di Hermann Broch, trascrivere una frase sottolineata a pagina 46 e farla avere a un non meglio precisato “contatto”. Con leggerezza, quasi per gioco, Stasi esegue gli ordini. Apparentemente, però, non si tratta affatto di un gioco. Stasi viene convocato dalla polizia, che segue ogni sua mossa; il contatto non si accontenta del messaggio e gli fa recapitare una pistola con la quale dovrà sparare a un importante bersaglio... Un meccanismo inesorabile si è messo in moto. Ma è realmente così? Chi è il professor Stasi? È un assassino? È una vittima? È un innocuo zimbello? Di fatto, lo scrittore è il demiurgo della storia e ne è a sua volta in balia, spaventato, deriso, risucchiato da un’oscura minaccia? L’unica cosa certa è che nessuno può dirsi innocente, che in ognuno di noi è in agguato il “guizzo improvviso di rettile”. Domenico Starnone (Napoli 1943) vive e lavora a Roma. Ha insegnato a lungo nella scuola media superiore e si è occupato di didattica dell'italiano e della storia (Fonti orali e didattica, 1983). Per "I Classici Feltrinelli" ha introdotto Cuore di De Amicis (1993), Ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo (1994) e Lord Jim di Conrad (2002). È stato redattore delle pagine culturali del “Manifesto”, giornale con cui collabora tuttora. Ha lavorato molto per il cinema. Dai suoi libri sono stati tratti i film La Scuola di Daniele Luchetti, Auguri, Professore di Riccardo Milani e Denti di Gabriele Salvatores. Nel 2001 ha vinto il Premio Strega con il romanzo Via Gemito. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Gianrico Carofiglio, Ragionevoli dubbi, 2006, Sellerio Editore Palermo (collana La memoria)Dopo tre anni, ritorna Guido Guerrieri, l’avvocato più celebre dell’Italia letteraria, protagonista anche di questo terzo legal thriller di Gianrico Carofiglio. Sono giorni un po’ difficili per Guido Guerrieri. Margherita, la sua compagna, sta per partire per gli Stati Uniti per un lavoro importante. Una bella soddisfazione per lei, ma Guerrieri si sente morire dentro. Il nuovo caso perciò lo coglie in un momento di abbattimento e di difficoltà. Un detenuto, condannato pesantemente in primo grado per traffico di droga, ha ricusato il suo avvocato e ora vuol nominare lui come difensore. Al primo colloquio in carcere Guerrieri riconosce immediatamente l’uomo. È uno dei picchiatori fascisti che tanti anni prima, quando era un ragazzino, lo aggredì. Ma il detenuto non mostra di riconoscerlo, anzi, sta affidando a lui la sua sorte. L’uomo racconta la sua storia: arrestato con l’automobile imbottita di droga, «convinto» da sconosciuti a nominare come difensore un avvocato che gli ha procurato il massimo della pena, si protesta innocente e ora vuole affidarsi a Guerrieri che gode fama di professionista affidabile. E qui il racconto potrebbe svolgersi sul semplice piano delle indagini e del processo – che sono, inutile sottolinearlo, molto avvincenti – se non fosse per l’antico odio che Guerrieri nutre per il suo assistito e contemporaneamente per la «storia» che nasce con la bellissima moglie e con la figlia, una bambina cui la detenzione del padre ha regalato un sonno pieno di incubi. Guerrieri è innamorato e felice, forse ha sempre desiderato una famiglia così, ma nello stesso tempo avverte tutto il disagio della situazione: proibitiva e non solo per deontologia professionale.Gianrico Carofiglio (Bari, 1961) di professione magistrato, da poco Senatore per il Pd. Per il primo romanzo, Testimone inconsapevole (definito da Corrado Augias «uno dei migliori gialli legali uscito in Italia» e giunto alla 43 edizione), ha vinto alcuni premi letterari: XXVI Premio Città di Chiavari, Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo, Premio del Giovedì Marisa Rusconi, Premio Rhegium Julii e Premio Fortunato Seminara-Opera Prima. Con questa casa editrice ha pubblicato anche Ad occhi chiusi (2003, 34ª edizione), Ragionevoli dubbi (2006, 24ª edizione) e L'arte del dubbio (2007) tradotti in tutto il mondo. Ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Bancarella 2005 con Il passato è una terra straniera. Con il fratello Francesco ha scritto il graphic novel Cacciatori nelle tenebre. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ornela Vorpsi, La mano che non mordi, 2007, Einaudi (collana L'Arcipelago EINAUDI)«Io e l'aereo non era una storia d'amore. Con la mia attenzione-concentrazione dovevo reggere l'intero aereo. Quella volta che l'ho tenuto su dal Giappone a Parigi, c'è voluto più di un mese per rimettermi dai dolori della cervicale, muscoletto spietato e testardo che si vendicava perché avevo approfittato di lui per quindici ore filate». Esiste una lingua per raccontare lo spaesamento? Tutto parte da un viaggio a Sarajevo: un tuffo nel cuore dei Balcani, generoso e polveroso come nei ricordi d'infanzia. Qui, la pioggia bagna la pelle più in profondità che altrove. La morte è più sorprendente e ha più sapore. Come un assedio, ad ogni passo risuona «l'esperanto balcanico», quel linguaggio inudibile e perentorio che non è possibile lasciarsi alle spalle. Un romanzo vivo, caustico, una scrittura apolide leggera e penetrante come le emozioni di cui si nutre. «Ormai sono una perfetta straniera. Quando si è così stranieri, si guarda il tutto in modo diverso da uno che fa parte del dentro. È come recarsi a una cena di famiglia e non poter partecipare; si frappone una gelida finestra. Di un vetro bello spesso, antiproiettile, anti-incontro: loro ti scrutano, ti riconoscono, ti fanno dei segni perché tu entri e li raggiunga, pure tu li vedi e rispondi con gli stessi gesti, ma la cena si consuma qui, si consuma così. Dopo poco tempo smettono di invitarti, si stancano, il pollo arrosto gli sorride, il pollo arrosto sfornato al momento giusto è una vera consolazione. Le loro parole sono inudibili. Il loro calore lontano. Tu rimani spettatore». Ornela Vorpsi è nata a Tirana nel 1968. Ha studiato Belle Arti in Albania, poi, dal 1991, all'Accademia di Brera. Dal 1997 vive a Parigi. È fotografa, pittrice e videoartista. In Italia ha pubblicato Il paese dove non si muore mai (Einaudi, 2005; Premio Grinzane Cavour opera prima, Premio Viareggio Culture europee, Premio Vigevano, Premio Rapallo opera prima, Premio Elio Vittorini opera prima), Vetri rosa (Nottetempo, 2006) e La mano che non mordi (Einaudi, 2006)

Svelato l'atteso programma del Premio La scaletta completa delle tre serateVENERDÌ 4 LUGLIOinterverranno:Ornela Vorpsi, scrittrice finalista Premio Tropea 2008Gianrico Carofiglio, scrittore finalista Premio Tropea 2008Mario Caligiuri, docente universitario e giornalistaMauro Tedeschini, direttore di QuattroruoteMario Desiati, Caporedattore Nuovi Argomenti e scrittoreMauro Francesco Minervino, antropologo e scrittoreMons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto, Nicotera e TropeaAssunta Scorpiniti, giornalista e scrittriceMario Romano, imprenditore e Presidente comunicazione Confindustria Vibo ValentiaGiovanni De Giorgio, medico omeopataAntonio Euticchio, Sindaco di TropeaGilberto Floriani, Direttore Sistema Bibliotecario Vibonese Nicodemo Librandi, imprenditore vitivinicoloFulvio Mazza, Direttore la Bottega editoriale Luigi Cotroneo, Ingegnere Gruppo Paleontologico TropeanoMarco Gatto, critico letterarioMichele Daniele, Vicepresidente dell’“Accademia degli Affaticati” Giuseppina Bilotta, scrittriceBruno Gallo, giornalista e scrittorelegge Pamela Muscia, attricePremio Scrittura giovani “Federica Monteleone”a cura della Consulta delle Associazioni tropeane presieduta da Vittoria SaccàPremiazione Settore NarrativaSABATO 5 LUGLIOinterverranno:Domenico Starnone, scrittore finalista Premio Tropea 2008Carmen Lasorella, Direttrice Tele San MarinoStenio Solinas, giornalista e scrittorePierfranco Bruni, scrittoreRosanna Scopelliti, portavoce del movimento “Ammazzateci tutti”Antonio Prestifilippo, giornalista e scrittoreCristina Segura Garcia, Console onorario di Spagna per Calabria e BasilicataAnnachiara Valle, giornalista e scrittriceAntonio Pugliese, docente universitario e scrittoreFrancesca Viscone, giornalista e scrittriceGiusy Verbaro, poetessaCarmensissi Malferà, giornalista e saggistaSebastiano Caffo, imprenditore Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Vibo ValentiaGiuseppe Meligrana, editore e Segretario dell'“Accademia degli Affaticati”legge Rossana Colace, attriceVito Teti (antropologo e Assessore alla Cultura della Provincia di Vibo Valentia) e Silvia Gambino, ricordano Sharo GambinoPremio Scrittura Giovani “Federica Monteleone”Premiazione Settore GiornalismoInterverranno:Giuseppe Soluri, Presidente Ordine dei Giornalisti della CalabriaPino Nano, Caporedattore Tgr Rai CalabriaDOMENICA 6 LUGLIOinterverranno:Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista e scrittriceDomenico Starnone, scrittore finalista Premio Tropea 2008Ornela Vorpsi, scrittrice finalista Premio Tropea 2008Gianrico Carofiglio, scrittore finalista Premio Tropea 2008Giovanni Latorre, Rettore Università della Calabria CosenzaTullio Barni, delegato dal Rettore dell’Università Francesco Saverio Costanzo per la Cultura Massimo Giovannini, Rettore Università Mediterranea Reggio CalabriaDomenico Nunnari, Vicedirettore Tgr RaiDomenico Cersosimo, Vicepresidente Regione CalabriaFrancesco De Nisi, Presidente Provincia Vibo ValentiaDomenico Arena, Presidente Confindustria Vibo ValentiaFrancesco Pinto, Presidente Consorzio AsmezIntermezzo musicale: Kameliya Naydenova (violinista) ed Emilio Aversano (pianista) eseguiranno Introduzione e Rondò capriccioso di Camille Saint-Sæns

Premio Tropea al Via! Mancano solo poche ore all'inizio della kermesse culturale tropeanaFinalmente ci siamo! Il tanto atteso evento cultural-mondano sta per iniziare. Il 4, 5 e 6 luglio, nel primo week-end dell’estate tropeana, sarà protagonista il Premio nazionale letterario "Città di Tropea - Una regione per leggere", giunto alla sua seconda edizione e con una terna di finalisti di tutto rispetto: Gianrico Carofiglio (con Ragionevoli dubbi, edito da Sellerio), Domenico Starnone (con Prima esecuzione, edito da Feltrinelli) e Ornela Vorpsi (con La mano che non mordi, edito da Einaudi). La piazza intitolata al filosofo tropeano Pasquale Galluppi sarà sotto la luce dei riflettori: sul palco si avvicenderanno volti noti del giornalismo e nomi importanti della cultura nazionale. A condurre le tre serate saranno i giornalisti Rai Pasqualino Pandullo (Presidente dell’“Associazione degli Affaticati” promotrice del Premio) e Livia Blasi, mentre l’atmosfera musicale sarà garantita dal pianoforte di Sergio Coniglio. Queste sono le ultime ore ma chi è dotato di una particolare sensibilità letteraria potrà sentire il fruscìo del volgere delle pagine in tutta la regione da parte dei giurati che si apprestano a terminare il loro impegnativo compito. La qualità generale del Premio è garantita dalla presenza, come presidente, della scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti. Una qualità che – peraltro – è stata recentemente certificata dall’inserimento del Premio Tropea fra i “Premi di qualità” segnalati dal periodico Libri e Riviste d’Italia, organo del Ministero dei Beni culturali. Le serate, imbastite sulla presenza fissa dei tre autori finalisti, vedranno protagonisti i libri della terna, cui sarà dedicato un approfondimento. Si tratta, come già anticipato, di testi e di autori di primo livello: Carofiglio, Starnone e Vorpsi. Discutere con gli autori dei loro testi e degli argomenti correlati fornirà anche la possibilità di affrontare diverse problematiche e certamente sarà anche occasione di vivere momenti di leggerezza "colta". Alle tre serate della kermesse culturale parteciperanno alcuni fra i massimi esponenti della cultura nazionale e del giornalismo. Sottolineiamo innanzi tutto l’attiva partecipazione dei membri della Giuria. Insieme alla citata Bossi Fedrigotti, ci saranno Pierfranco Bruni (Presidente del Sindacato nazionale liberi scrittori), Michele Daniele (Vice Presidente dell’“Accademia degli Affaticati”), Gilberto Floriani (Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese) e Giuseppe Meligrana (editore e Segretario dell'“Accademia degli Affaticati”) che interverranno nelle varie fasi delle serate culturali. Saranno inoltre ospiti, tra gli altri, del salotto culturale tropeano: Mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto, Nicotera e Tropea, autore del libro Calabria di ieri e di oggi, per Ferrari editore; Fulvio Mazza, Direttore dell’agenzia di servizi per l’editoria la Bottega editoriale; l’imprenditore vitivinicolo Nicodemo Librandi; Pino Nano, Caporedattore Tgr Rai Calabria e Francesca Viscone autrice del libro La globalizzazione delle cattive idee, edito da Rubbettino. Segnaliamo poi, con particolare evidenza, la presenza del Vicepresidente della Giunta Regionale della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, che – nella sua qualità di “uomo nero” (così come ama definirsi da quando si trova impegnato nell’amministrazione pubblica) – racconterà della difficoltà di fare, in Calabria, politica culturale. Una particolare categoria di giurati è infine rappresentata dai Rettori delle tre Università calabresi: Tullio Barni, delegato per la Cultura dal Rettore dell'Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, Francesco Saverio Costanzo; Massimo Giovannini, Rettore dell'Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria; Giovanni Latorre, Rettore dell'Università degli Studi della Calabria di Rende, che forniranno il proprio contributo ai relativi dibattiti. Nel cuore del premio, nelle serate del 4 e 5 luglio, alla presenza dei genitori di Federica Monteleone, ci sarà la consegna del Premio Scrittura giovani intitolato alla giovane studentessa – a cura della Consulta delle Associazioni tropeane presieduta da Vittoria Saccà, docente, giornalista e scrittrice – nelle due sezioni “Narrativa” e “Giornalismo”. Domenica 6 luglio, il dibattito sarà accompagnato da un intermezzo musicale: la violinista Kameliya Naydenova e il pianista Emilio Aversano eseguiranno Introduzione e Rondò capriccioso di Camille Saint-Sæns. Il dibattito culturale delle tre serate sarà ravvivato anche e soprattutto grazie alle importanti tavole rotonde che verranno animate da una serie di intellettuali di livello nazionale. Tra cui ricordiamo Carmen Lasorella, giornalista, già inviata speciale e corrispondente Rai da Berlino e direttrice di Tele San Marino, che ha appena pubblicato un attualissimo libro sulla Birmania edito da Bompiani, Verde e zafferano. A voce alta per la Birmania; il direttore di Quattroruote Mauro Tedeschini, autore di un saggio storico e di costume edito da Aliberti dedicato a L’uomo che inventò la 500; Stenio Solinas autore di un saggio dedicato al viaggio costruito come un diario intellettuale dall’eloquente titolo Vagamondo, edito da Settecolori; il giornalista e scrittore Antonio Prestifilippo, autore del libro sul delitto Scopelliti, Morte di un giudice solo, edito da Città del Sole, e su cui si discuterà insieme alla figlia del magistrato, la combattiva Rosanna; il Vice Direttore della testata nazionale del Tgr Rai, Domenico Nunnari; l’antropologo, nonché direttore del Dipartimento di Filologia dell’Unical e Assessore alla Cultura della Provincia di Vibo Valentia, Vito Teti, che ricorderà Sharo Gambino insieme alla figlia di quest'ultimo, Silvia; Mario Desiati, Caporedattore di Nuovi argomenti, e Mauro Francesco Minervino, Direttore editoriale della casa editrice Abramo, che sulla base del recente saggio Quel mare tanto amato di cui sono curatori, ricorderanno la figura di Enzo Siciliano.

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Accademia degli Affaticati

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Statuto

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STATUTO

TITOLO 1

DENOMINAZIONE-SEDE- DURATA-SCOPO

 

Articolo 1

E’ costituita un’associazione avente la denominazione “Associazione Accademia degli affaticati – Tropea” di seguito, per brevità denominata “associazione”.

Articolo 2

L’associazione ha sede in Tropea alla via V. Veneto, 79.

Articolo 3

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato e può essere sciolta con delibera dell’assemblea.

Articolo 4

L’associazione non ha scopi di lucro e tutte le cariche ricoperte dai soci e collaboratori all’interno di essa devono intendersi gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, se documentate.

Articolo 5

L’associazione è formata da persone e da enti ed intende promuovere sia in Italia che all’estero lo sviluppo culturale e turistico della città di Tropea e del suo comprensorio. I suoi fini sono esclusivamente di promozione culturale, associativi e sociali. Attraverso i suoi organi essa:

1) Organizza e realizza il premio letterario “Città di Tropea”, secondo il regolamento che sarà approvato dal Consiglio direttivo;

2) sostiene e svolge con ogni mezzo utile e disponibile attività culturali e sociali in ogni settore della vita civile;

3) organizza e promuove riunioni, conferenze, dibattiti, congressi, tavole rotonde, mostre, concorsi, convegni, viaggi di istruzione e manifestazioni culturali;

4) Si interessa della formazione dei giovani, tramite la promozione della conoscenza della nostra regione, la conoscenza delle opportunità di lavoro e le occasioni per rimanere in Calabria, coinvolgendoli in attività culturali, lavorative e ludiche;

5) Favorisce, crea ed incentiva occasioni di incontro con persone ed associazioni o enti che provengono da altre parti d’Italia o dell’estero, al fine di una promozione turistica e culturale della città di Tropea e del suo comprensorio;

6) Coordina la propria azione, fatti salvi i principi di autonomia e di apartiticità, con quelle organizzazioni che decidessero di svolgere attività coincidenti con gli interessi, le finalità e gli scopi dell’associazione.

7) Raccoglie, promuove, prepara e pone a disposizione degli interessati, materiali di cui l’associazione è in possesso;

8) Si interessa alla pubblicazione di riviste, periodici, libri, oggettistica e stampati promozionali, alla produzione di film, audiocassette, compact/video disk, nonché alla progettazione e realizzazione di opere i cui contenuti si ispirano alle finalità dell’associazione.

9) Per lo svolgimento di queste attività l’associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di collaborazioni volontarie e gratuite.

 

TITOLO II

SOCI

Articolo 6

Possono aderire all’associazione tutte le persone, senza distinzione di sesso, razza, cittadinanza, di qualunque dottrina politica e fede religiosa i cui interessi sociali, culturali non contrastino con l’ideologia dell’associazione. La richiesta di ammissione del socio, sia italiano che straniero, è accolta con deliberazione del Consiglio direttivo, su domanda degli interessati. La richiesta, oltre alle generalità complete dell’interessato, deve contenere esplicitamente l’impegno all’osservanza dell’atto costitutivo e dello statuto, di cui si dichiara di aver preso visione in ogni loro parte e di approvare senza riserva alcuna, e altresì l’impegno al rispetto delle disposizioni e regolamenti interni che potranno essere emanati dagli organi dell’associazione. Il nuovo socio, all’atto dell’ammissione verserà la quota associativa.

I soci sono: fondatori, ordinari e sostenitori.

1) I soci fondatori sono coloro che, oltre ad aver preso parte alla costituzione dell’associazione, hanno provveduto alla stesura del presente statuto ed alla sua registrazione; essi fanno parte di diritto del Consiglio direttivo e soltanto fra questi dovrà essere eletto il Presidente;

2) I soci ordinari sono gli aderenti che progettano, gestiscono e partecipano alle attività infondendo nuovi impulsi agli scopi dell’associazione. Prerogativa per la loro adesione è l’iscrizione all’associazione ed il pagamento della quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio direttivo. L’iscrizione all’associazione implica l’accettazione del presente statuto e l’associato deve essere munito della tessera annuale rilasciata dal Consiglio direttivo;

3) I soci sostenitori sono coloro che contribuiscono fattivamente con sovvenzioni, donazioni o contributi particolari alle attività dell’associazione. Costoro non pagano la quota annua di iscrizione.

Articolo 7

La qualifica di socio si perde:

-per dimissioni da presentare mediante lettera raccomandata;

-per morosità a causa di un ritardo superiore ad un anno nel pagamento delle quote sociali;

-per esclusione pronunciata contro un socio che può essere venuto meno ai requisiti richiesti per l’iscrizione o per comportamenti contrari ai principi e alle finalità dell’associazione o per atti contrari alle leggi vigenti,

Articolo 8

Il socio moroso può essere riammesso a far parte dell’associazione previo versamento delle quote sociali arretrate.

L’esclusione di un associato è deliberata dal Consiglio direttivo con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri presenti e con la presenza di almeno la metà dei membri in carica.

 

TITOLO III

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Gli organi dell’associazione sono:

1) L’assemblea dei soci;

2) il Consiglio direttivo;

3) Il Presidente;

4) Il vice Presidente

5) Il segretario

6) Il tesoriere.

 

Articolo 10

L’assemblea dei soci, alla quale hanno diritto di partecipare tutti i soci fondatori ed ordinari in regola con i pagamenti delle quote sociali, si riunisce, in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio e del programma consuntivo e preventivo, presentati dal Consiglio direttivo e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio direttivo o il Presidente lo riterranno necessario. L’assemblea può essere convocata anche su richiesta della metà più uno dei soci. Ulteriori norme, riguardanti la convocazione, l’ordine del giorno, le modalità di voto e varie verranno emanate dal Consiglio direttivo ed inserite nel regolamento interno della vita associativa. L’assemblea, con la presenza di almeno due terzi degli aventi diritti al voto, approva a maggioranza dei votanti, i regolamenti interni relativi alle manifestazioni che l’associazione organizza.

Articolo 11

L’assemblea ordinaria è convocata con lettera raccomandata (anche a mano se deliberato dal Consiglio direttivo) diretta a ciascun socio, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione. L’avviso di convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza in prima e di seconda convocazione. L’adunanza in seconda convocazione potrà essere tenuta nello stesso giorno fissato per la prima convocazione, con l’intervallo di almeno un’ora. Ciascun socio potrà farsi rappresentare da un altro socio purchè munito di delega scritta. Ogni socio non potrà essere portatore di più di una delega.

Articolo 12

L’assemblea è validamente costituita e può validamente deliberare quando sia presente, o rappresentata per delega, almeno la metà dei soci più uno, in prima convocazione; trascorsa almeno un’ora da quella fissata, la riunione sarà valida in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. L’assemblea delibera con voto palese , con la maggioranza dei voti dei soci presenti o rappresentati. In ogni caso, ai sensi dell’art. 21 c.c., per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L’assemblea all’inizio di ogni sessione elegge, senza vincoli di formalità fra i soci presenti, un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere il verbale della seduta su apposito registro. Il verbale è sottoscritto dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni. Spetta al presidente dell’assemblea constatare la validità della seduta, verificare la regolarità delle deleghe, regolare lo svolgimento della discussione e degli interventi, nonché presiedere il seggio elettorale in caso di votazioni.

Articolo 13

Il Consiglio direttivo è composto di diritto dai soci fondatori e da un numero di membri di volta in volta stabilito dall’assemblea in rapporto alle esigenze del programma dell’associazione. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri, la loro nomina e le cariche di Presidente, vice Presidente, segretario e tesoriere vengono effettuate nell’atto costitutivo.

Articolo 14

Il Consiglio direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Le elezioni si svolgono durante un’assemblea ordinaria o straordinaria tenuta secondo le modalità di cui ai precedenti articoli. Alle elezioni non è ammesso il voto per delega. Il Consiglio direttivo elegge, ogni due anni, il Presidente, il vice Presidente, il segretario ed il tesoriere.

Articolo 15

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente, coadiuvato dal vice Presidente che lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento, ed in mancanza di quest’ultimo, dal consigliere più anziano. Il Consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e per l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio direttivo:

1) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

2) decide sull’attività e sulle iniziative dell’associazione, predisponendo i relativi regolamenti;

3) stabilisce l’importo della quota annua di associazione che sarà determinata in relazione alle spese occorrenti per la vita dell’associazione;

4) redige il bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea per l’approvazione unitamente alla relazione annuale;

5) delibera sull’ammissione dei nuovi soci;

6) compila il regolamento interno dell’associazione;

7) delibera le convocazioni delle assemblee dei soci .

Il Consiglio direttivo delibera con voto palese a maggioranza assoluta dei membri presenti. In caso di parità di voti prevale quello di chi presiede. Le delibere del Consiglio direttivo sono valide se alla riunione prendono parte almeno la metà più uno dei suoi componenti. Ogni Consigliere può essere comunque portatore di una sola delega.

Articolo 16

Qualora durante il corso del mandato cessino dalla carica uno o più Consiglieri eletti, subentreranno i soci che nei risultati delle votazioni, hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto. I Consiglieri subentrati permangono in carica fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

Articolo 17

Il Consiglio direttivo si riunisce secondo le norme del regolamento interno, quando lo riterrà opportuno il Presidente e quando lo richiede almeno la metà dei Consiglieri componenti il Consiglio direttivo. La convocazione deve avvenire almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza a mezzo di avviso raccomandato anche a mano. Nei casi di urgenza i termini possono essere ridotti anche a due giorni e la convocazione può avvenire telegraficamente o a mezzo fax o posta elettronica. Negli avvisi di convocazione deve essere contenuto l’ordine del giorno.

Articolo 18

Il Presidente dell’associazione viene eletto con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio direttivo e scelto fra i soci fondatori. Qualora nessuno dei soci fondatori fosse disponibile ad accettare la carica, il Presidente andrà comunque scelto fra i membri del Consiglio direttivo. Egli ha la legale rappresentanza dell’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio a tutti gli effetti di legge; convoca e preside il Consiglio direttivo, è responsabile dell’amministrazione dell’associazione e risponde dei fatti civili e amministrativi compiuti in nome e per conto della stessa, ha la firma sociale, è autorizzato ad incassare crediti di ogni specie nei confronti di chiunque, intrattiene rapporti di conto corrente presso gli uffici postali ed istituti ed enti di credito ed opera su detti crediti e conti se intestati all’associazione.

Articolo 19

Il Presidente organizza e dirige l’attività complessiva dell’associazione ed è responsabile dello sviluppo delle attività sociali e, insieme al Consiglio direttivo, garantisce l’esecuzione dei deliberata dell’assemblea dei soci.

Articolo 20

Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Egli designa, se necessario, eventuali collaboratori preposti a particolari attività inserite nel programma.

Articolo 21

Il vice Presidente coadiuva il presidente e lo sostituisce in sua assenza o impedimento per gli affari di ordinaria amministrazione o quando ne sia espressamente delegato, nei termini di delega.

Articolo 22

Il segretario :

1) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio direttivo

2) redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e li trascrive nel libro dei verbali;

3) provvede alla tenuta delle scritture sociali e amministrative

Articolo 23

Il tesoriere :

1) conserva la cassa sociale

2) è custode e responsabile della cassa sociale, di cui potrà disporre solo su mandato del Presidente o di chi ne fa le veci;

3) provvede alle spese ordinarie

4) provvede alla tenuta delle scritture contabili

Articolo 24

Tutte le cariche conferite, ai termini del presente statuto, durano due anni. In caso di dimissioni, impedimento permanente o decesso di uno dei Consiglieri o di coloro che ricoprono cariche sociali, il Consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per elezione fra i soci. I sostituti così nominati resteranno in carica fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

 

TITOLO IV

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 25

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

1) dalle quote di iscrizione e dalle quote sociali annuali;

2) dagli utili delle manifestazioni sociali, dalle iniziative e di ogni altra attività comunque presa in ordine ai programmi stabiliti dall’associazione;

3) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il sostegno delle attività e della struttura associativa;

4) da contributi volontari, lasciti, donazioni di ogni specie, rendite e sovvenzioni di persone ed enti privati e pubblici italiani e stranieri;

Articolo 26

Le quote sociali annuali dovranno essere versate entro i primi due mesi dall’inizio dell’esercizio sociale dell’associazione. L’inosservanza della suddetta scadenza, protratta per oltre un anno, comporta la perdita della qualifica di socio.

Articolo 27

L’esercizio sociale dell’associazione inizia il giorno 1 (uno) gennaio e si conclude il giorno 31 (trentuno) dicembre di ogni anno

 

TITOLO V

CONTROVERSIE SOCIALI

Articolo 28

Tutte le controversie tra l’associazione ed i soci o tra gli stessi soci per ragioni attinenti la vita dell’associazione, saranno sottoposte, ad un apposito Collegio arbitrale composto da tre membri: uno nominato dal Consiglio direttivo, tra i suoi membri, uno dall’assemblea dei soci, tra i suoi membri ed il terzo nominato dal contendente ovvero dal Presidente del Tribunale di Vibo Valentia. Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

 

TITOLO VI

MODIFICHE E SCIOGLIMENTO

 

Articolo 29

Le modifiche del presente statuto possono essere proposte dal Consiglio direttivo o da un quarto dei soci. Le relative deliberazioni sono deliberate dall’assemblea con le maggioranze di cui all’art. 12 ed entreranno in vigore dopo che saranno state rese note a tutti gli associati. In ogni caso non potranno essere modificati gli scopi e le finalità dell’associazione così come enunciati nei precedenti articoli.

Articolo 30

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea con le maggioranze di cui all’art. 12.

Articolo 31

In caso di scioglimento dell’associazione il Presidente, congiuntamente al Consiglio direttivo in carica, devolverà quanto di proprietà dell’associazione ad altra associazione culturale o ente di beneficenza.

Articolo 32

Per quanto non espressamente previsto nell’atto costitutivo e nel presente statuto ci si riporta a quanto stabilito nelle vigenti leggi che regolano la materia.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 06 dicembre 2006 )
 

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