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DA CERVICATI UN RICONOSCIMENTO AL PREMIO TROPEA |
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Premiato il Presidente dell’Accademia degli Affaticati
Un grande segnale, da un piccolo centro del Cosentino. Può sintetizzarsi così, il riconoscimento attribuito al presidente dell’Accademia degli Affaticati, nell’ambito del Premio Arcipelago, consegnato a Cervicati. La motivazione esplicita il riferimento al Premio Tropea. “A Pasqualino Pandullo – si legge nella targa – narratore quotidiano di storie ed avvenimenti, per la sua attività sociale e culturale, testimoniata dagli straordinari risultati ottenuti nella realizzazione del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CITTA’ DI TROPEA, di cui è animatore instancabile nella veste di Presidente dell’Associazione culturale “ACCADEMIA DEGLI AFFATICATI” .La premiazione è stata inserita nel contesto della manifestazione “Integrazioni culturali”, da intendersi come commistioni ben riuscite tra culture e civiltà, nonché tra forme d’arte diverse. Nel corso della serata, condotta da Paolo Talarico e Annalia Incoronato, sono state infatti ascoltate le esperienze personali ed artistiche di alcuni protagonisti di meravigliose storie d’integrazione culturale: Hesman Almolla, Miguel Angel Arenas, Rosalba Fedele, Raffaella Salamina, la Compagnia teatrale Aprustum di Castrovillari. Vincitori del concorso, rivolto ad autori italiani di narrativa e giunto alla terza edizione, sono risultati Claudio Elliot con il romanzo “Il barcone della speranza” (Edizioni Raffaello) e Claudio Saporetti con “Sulle strade dell’Iraq” (Rubbettino). “Sono lieto, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale - ha affermato Antonio Dardis, sindaco di Cervicati – di aver aver ospitato una manifestazione di così alto livello sociale e culturale, grazie anche alla Fondazione San Rocco e al suo presidente Giorgio Serra, sempre sensibile alla promozione di simili eventi nella nostra cittadina”. Un ringraziamento particolarmente sentito, Pasqualino Pandullo ha rivolto al Presidente dell’Associazione Arcipelago, l’ingegnere Antonio Talarico, che gli ha consegnato il riconoscimento. “Lo voglio dedicare – ha detto Pandullo – alle persone che con me condividono la grande fatica e la gioia, mille volte più grande, del Premio Tropea”.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 26 gennaio 2009 )
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