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di Saverio Ciccarelli

Il libro non vuole avere un valore storico, a questo provvedono già pregevoli opere scritte da storici di alto valore, ma vuole essere, più semplicemente., una raccolta non esaustiva di una parte di ciò che è passato sotto la nostra percezione dal 1994 (anno di uscita del primo numero del giornale "La piazza" ) fino ad oggi. Una raccolta di spunti storici e di articoli già pubblicati che danno un’idea di cosa sia questa città, della sua storia e delle sue innumerevoli potenzialità che prescindono dal mare e dal sole. Lo scopo di questa raccolta è quello di far conoscere, specialmente agli abitanti di Tropea, fatti, persone e vicende storiche del nostro paese. Apre il libro un elenco alfabetico di alcune fra le voci principali che compogono la città, segue l’elenco di alcune chiese presenti e di ciò che circonda Tropea. Un riferimento viene fatto poi ai personaggi illustri che hanno prestato la loro opera ed il loro ingegno da noi o che hanno portato per il mondo il nome di Tropea, cui si aggiungono alcuni poeti tropeani, vissuti fra il ‘700 e l’800.
L’opera contiene anche un elenco delle oltre quaranta associazioni di volontariato che operano nella città, è arricchita da antiche stampe e da foto di oggi oltre che dalle opere di poeti dialettali e di pittori nati nella nostra città. Nel mezzo è stata inserita una parte dal titolo "Tropea in tavola" che riporta i luoghi dell’agricoltura nella nostra zona ed i "Profumi di Tropea", che si trovano nelle ricette della tradizione tropeana. Un lavoro più impegnativo ha poi comportato la pubblicazione di una parte degli articoli apparsi sul mensile "La piazza" dal 1994 ad oggi, per la quale sono stati selezionati solamente quelli che possono avere un valore "storico" di raccolta a futura memoria.
Patrimonio che potrebbe andare perduto o essere relegato in qualche biblioteca, ma che, con la pubblicazione, diventa fruibile a chiunque voglia consultarlo. La Tropea archeologica, quella storica, quella bizantina, l’importanza del porto, la costruzione della ferrovia, il terremoto del 1905, la vendita del 1612, le scarse condizioni igieniche, il monumento ai caduti, l’antica cassa rurale cattolica, i buchi nelle facciate delle case, il nuovo rione, i bombardamenti del 1943, i fratelli Vianeo e la tradizione di rinoplastica, la figura di don Carmine Cortese, di Domenico Arena, della sindachessa Lydia Toraldo Serra e di Raf Vallone, il "Caso Galluppi", l’intervista all’unico prigioniero dei lager nazisti sopravvissuto, Micuccio Cortese. E poi alcuni pittori, poeti ed artisti tropeani viventi. Un viaggio nei dintorni di Tropea, alla scoperta di Mongiana, del Museo della Certosa di Serra San Bruno, delle Pietre di Nardodipace e dell’Insediamento rupestre di Zungri.
Poi tre itinerari: nel centro storico, lungo la "Costa degli dei" e nella Provincia di Vibo Valentia e, ancora , in un lavoro finora mai pubblicato, i nomi delle principali strade. In appendice alcuni detti tropeani, la poesia "La camarra" del 1822 e la storia di Tropea cristiana fino al 1700. E’ un’opera che, ripetiamo non vuole avere un valore storico, ma "cronicistico", è il primo tentativo che viene fatto, di raccogliere l’essenza di questa città facendo emergere una parte, solo una parte, dell’immenso patrimonio umano, storico ed ambientale di cui essa è dotata. L’opera è indirizzata soprattutto ai cittadini di Tropea e, in particolar modo, ai giovani, perché andati via da questa città, se ne vadano almeno con l’orgoglio di provenire da un paese ricco di storia e tradizioni e si sentano obbligati a "portarla sempre nel cuore" impegnandosi per il suo sviluppo, ed è poi indirizzata agli amministratori passati (perché capiscano quanto tempo si è perso), presenti e futuri perchè possano governare con maggiore determinazione e saggezza.
(pubblicato in proprio nel mese di settembre 2006) |